Mercoledì, 26 Settembre 2018

Scandalo Hollande, Le Monde ricostruisce la «notte bianca all'Eliseo»

PARIGI. Altro che crisi economica. Recuperare il giornale il prima possibile e contenere lo scandalo: fu questa la priorità del presidente francese Francois Hollande nella lunga notte di giovedì 9 gennaio scorso, alla vigilia della pubblicazione dello scoop di Closer sulla sua love-story con l'attrice Julie Gayet. Il quotidiano Le Monde ricostruisce in un ampio servizio i retroscena della «notte bianca all'Eliseo», quando il capo dello Stato - già ai minimi storici di popolarità - ha convocato nel suo ufficio i suoi più stetti collaboratori per una particolare «riunione». «Quella sera - scrive il giornale - al di là della "crisi" che li univa, i consiglieri del presidente avevano capito che il principale problema di Francois Hollande era lo stesso Francois Hollande».


In realtà le voci della pubblicazione delle foto erano arrivate alle orecchie dell'entourage di Hollande la settimana precedente lo scoop ma è stato impossibile anticipare la "catastrofe": il magazine di gossip del gruppo italiano Mondadori, per confondere le acque, aveva preparato una finta copertina su Vanessa Paradis. E l'allerta si era allentata.
Siamo quindi al 9 gennaio, ore 21.00: nessuno, tra i fedelissimi del capo dello Stato è ancora riuscito a procurarsi una copia del numero di Closer incriminato.


Tra i presenti ci sono il segretario generale dell'Eliseo Pierre-Renè Lemas, Aquilino Morelle e Christian Gravel, responsabili delle relazioni con i giornalisti, e il fotografo ufficiale dell'Eliseo, Stephane Ruet. Per sbloccare la situazione bisogna chiedere l'aiuto - e di conseguenza metterlo al corrente della vicenda - del ministro dell'Interno Manuel Valls (che più volte aveva avvertito Hollande delle voci che circolavano sulla sua amante, ma lui
aveva sempre negato) il quale a sua volta chiamerà il prefetto di polizia di Parigi.


Solo poco prima della mezzanotte, Aquilino Morelle può finalmente sbarcare in sella a una moto nel cortile dell'Eliseo con la copia «blasfema» del giornale in mano. È tutto vero, è tutto inequivocabile, non c'è nulla da fare. Resta da risolvere «il caso Valerie», la premiere dame: Hollande vuole evitare lo scandalo e l'umiliazione planetaria che rischia di infliggere alla sua compagna oltre alle ricadute sulla sua immagine. Gli amici del presidente organizzano alle 5 del mattino il ricovero in ospedale di Valerie Trierweiler. «La premiere dame, sconfitta - prosegue Le Monde - deve lasciare il palazzo». Lei insiste perchè si torni indietro a recuperare la sua borsa e i suoi cellulari dimenticati durante la "fuga" dal palazzo.


Il seguito della storia è noto: "L'amore segreto del presidente", leggono i francesi qualche ora più tardi sulla prima pagina di Closer, che presenta Julie Gayet alla Francia intera e «ridicolizza» un capo dello Stato camuffato dietro un casco sullo scooter dopo avere trascorso la notte dall'amante. È una vicenda privata che sarà trattata privatamente», si difende Hollande il 14 gennaio durante la tradizionale conferenza per gli auguri alla stampa davanti ai giornalisti di tutto il mondo. Un laconico comunicato dettato alla France Presse metterà fine il 25 gennaio alla sua «vita in comune» con Valerie.

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