Martedì, 20 Novembre 2018

Primarie del Pd, a Raciti la segreteria siciliana

Sicilia, Politica

PALERMO. Il giovane catanese Fausto Raciti è il nuovo segretrario del Pd. Ha vinto (col 61,3%) in 7 province su 9 sull’uscente Giuseppe Lupo (33,2%).
Raciti è forte a Catania del 63,6% pari a 8.058 voti (Lupo è al 32,3% con 4.093 consensi) e a Caltanissetta del 78,3% (5.824 voti) contro il 15% di Lupo (1.108 voti). È in largo vantaggio su Lupo pure a Enna (6.032 voti pari all’83% contro 267 pari al 13%)), Agrigento (5.120 contro 1.734), Siracusa (63% pari a 2.375 voti contro 31,1% pari a 1.164 voti) e Trapani (3.816 voti contro 1.469). Lupo ha invece incassato il successo a Ragusa (54% pari a 2.431 voti contro il 41% di Raciti forte di 1.856 voti), a Messina (73% contro il 17%) e nei 12 seggi di Palermo-città dove sfiora il 50% anche se il dato dell’intera provincia premia Raciti col 59%. Tanto è bastato a Raciti per brindare e convocare una conferenza stampa già per domani nella sede regionale del Pd a Palermo. Raciti dovrebbe essere anche riuscito ad eleggere circa 100 dei 180 membri dell’assemblea (il parlamentino del Pd).
Risultato positivo di Antonella Monastra: la candidata dell’area Civati chiude intorno al 5,5% con buone punte a Palermo e Ragusa.

E Raciti parla ormai da vincitore e annuncia una conferenza stampa a Palermo. Esulta anche il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Berretta: "La vittoria di Fausto Raciti, al quale auguro buon lavoro, ci riempie di soddisfazione: sono sicuro che con Fausto il Partito Democratico sarà forte ed autorevole e saprà assumere quel ruolo da protagonista che gli spetta, sia nei processi di rinnovamento che coinvolgono la nostra Isola, sia nel dialogo con i siciliani e con il Governo regionale. Adesso è importante che attorno al nuovo segretario regionale possa emergere una squadra rinnovata, composta da giovani con idee fresche, che sappia supportare il partito in vista di nuove sfide, a partire dalle elezioni europee".


CROLLO DELL'AFFLUENZA. Bassissima l’affluenza ai gazebo per le primarie del Pd. Soprattutto a Palermo i primi dati in arrivo dai seggi mostrano un’affluenza al di sotto del 50% rispetto i dati del 2009, ultima convocazione della base per la scelta del segretario regionale.  Secondo un monitoraggio approssimativo fatto a caldo dagli attivisti mobilitati per aprire i gazebo, i dati meno confortanti arrivano dal centro città. A questo è praticamente impossibile replicare o avvicinarsi al dato dell’affluenza registrato nelle primarie del 2009 per il segretario regionale: in quel caso gli elettori furono poco più di 197 mila. Ma sarà difficile anche avvicinarsi al dato registrato in Sicilia l’8 dicembre scorso nel caso delle primarie nazionali che hanno incoronato Renzi: furono 129 mila i siciliani che si recarono ai gazebo.  Il basso dato dell’affluenza ha già attivato polemiche dentro e fuori il Pd. L’assessore comunale di Palermo, Giusto Catania (Rifondazione comunista) ha criticato la scelta di far votare gli extracomunitari in un solo seggio, a piazza Bellini. Mentre secondo Alfredo Rizzo, presidente della Commissione regionale per il congresso, «c’è stata una scarsa comunicazione nelle scorse settimane per promuovere un evento così importante».

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