Lunedì, 24 Settembre 2018

Caltanissetta, mafia: 4 arresti per omicidio di dieci anni fa

Sequestrato anche un arsenale con armi da guerra ed esplosivi
Sicilia, Archivio

CALTANISSETTA. La Dda di Caltanissetta e i Carabinieri del Comando provinciale, hanno smantellato la cosca dei Cammarata di Riesi, considerata una delle più pericolose famiglie mafiose del territorio. Quattro le misure di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Caltanissetta nei confronti dei riesini Francesco e Giuseppe Cammarata, entrambi di 37 anni, Gaetano Cammarata e Massimo Amarù, ritenuti responsabili dell’omicidio di un imprenditore edile, di Licata, Francesco Ritrovato, ucciso nel giugno del 2004 a Desusino, a Butera.  Gli inquirenti, nel corso dell’operazione hanno ritrovato un vero e proprio arsenale. “La quantità di armi rinvenuta - ha dichiarato il Procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari - dimostra che Cosa nostra, può ancora disporre di armi micidiali. Avevano tutto per poter compiere anche un attentato di alto livello”. L’arsenale era custodito in un casolare, vicino ad un fiume, in una zona impervia, nelle campagne di Butera. In particolare sono stati sequestrati cinque fucili, due mitragliatori da guerra, quattro pistole semiautomatiche, oltre 200 munizioni di vario tipo, otto inneschi per esplosivo, svariate parti di ricambio di armi, due giubbotti antiproiettili e due ricetrasmettenti.  Fondamentali, in questa operazione, sono state le rivelazioni di due collaboratori di giustizia. A svelare i retroscena del delitto sono stati Massimo Carmelo Billizzi , Gaetano Scibetta e Giuseppe Toscano. In particolare quest’ultimo, non solo partecipò all’agguato, ma prese parte anche alle fasi relative alla preparazione dello stesso.  L’imprenditore venne ucciso perché il clan si sentì tradito dal suo comportamento. Secondo Cosa nostra, sarebbe stato proprio Ritrovato, a permettere agli inquirenti l’arresto del boss Vincenzo Cammarata, avvenuto nel 98. La vittima, avrebbe accettato di fare da vivandiere a Cammarata, ma avrebbe mostrato anche una certa riluttanza nell’accettare l’incarico. 

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