Giovedì, 20 Settembre 2018

Forza Italia e M5S contro Napolitano, il Colle: "Solo fumo"

Sicilia, Politica

ROMA. Dopo le anticipazioni sul Corriere  della Sera del libro di Alan Friedman in cui si parla del ruolo  avuto da Giorgio Napolitano nell'avvicendamento tra Berlusconi e  Monti a palazzo Chigi nell'autunno 2011, Forza Italia insorge e  chiede a gran voce al Capo dello Stato di dare «urgenti  chiarimenti e convincenti spiegazioni». Una dura presa di  posizione che spinge alcuni degli azzurri anche ad ipotizzare  un'asse con il Movimento Cinque Stelle nella richiesta di  impeachment al Capo dello Stato. Le accuse al Quirinale di aver  giocato un ruolo da 'registà nella caduta del governo  Berlusconi sono rispedite al mittente dal diretto interessato  che, in una lettera al Corriere, boccia le ricostruzioni di  Friedman: «L'interpretazione che si pretende di darne in termini  di 'complottò è fumo, soltanto fumo», replica Napolitano che  aggiunge: «tutti dovrebbero ricordare circa i fatti reali che  costituiscono la sostanza della storia di un anno tormentato».   


A difendere il Capo dello Stato ci pensa il premier Enrico  Letta che in una dura nota punta il dito  «sulla contemporaneità  di queste insinuazioni con il tentativo in corso da tempo da  parte del M5S di delegittimare il ruolo di garanzia della  Presidenza della Repubblica. A questi attacchi - mette in chiaro  il presidente del Consiglio - si deve reagire con fermezza».   Sulla stessa linea anche il segretario del Pd Matteo Renzi che  bolla come «inaccettabile l'attacco in queste ore contro il  presidente Napolitano». Il leader Dem si sofferma a ricorda come  il Capo dello Stato «agì nell'interesse esclusivo degli  italiani».  Oltre a Napolitano, scende in campo anche Mario Monti che  secondo le accuse del partito del Cavaliere fu complice del  'complottò. In un'intervista al Tg1, l'ex premier conferma i  contatti con il Quirinale: «Mi aveva fatto capire - dice -   che che in caso di necessità dovevo essere disponibile. Ma è  assurdo che che venga considerato anomalo che un presidente  della Repubblica si assicuri di capire se ci sia un'alternativa  se si dovesse porre un problema».   


Chi non arretra di fronte alla presa di posizione del Capo  dello Stato è il Movimento di Beppe Grillo che anzi prosegue  nella battaglia. Il comico genovese dall'home page sul suo blog  rilancia: «Alla fine, tutti saltarono sul  carro dell'impeachment», scrive parlando della levata di scudi  di Forza Italia: C'è voluto - aggiunge -  qualcuno che ci  mettesse la faccia davvero: forse perchè ha una faccia pulita,  mentre il clan degli scontenti ruminava nelle segrete stanze per  cogitare i soliti oscuri sgambetti«.    Se Silvio Berlusconi tace, oltre ai capigruppo del suo  partito, è tutta Forza Italia a chiedere al Capo dello Stato di  fornire delle spiegazioni. "Napolitano non fu un arbitro ma un  giocatore", è l'accusa della portavoce degli eurodeputati  azzurri di Fi Licia Ronzulli, mentre Luca D'Alessandro accusa il  Presidente della Repubblica di essere stato ubbidiente ai  diktat della Merkel. Dura anche Anna Maria Bernini, vice  presidente dei senatori: Finalmente la verità è venuta a  galla - accusa - Già nell'estate 2011 erano in atto manovre  sotterranee contro la democrazia. 

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