Mercoledì, 19 Settembre 2018

Frana sulla scorrimento veloce di Mussomeli, ancora disagi nei collegamenti

Sicilia, Archivio

MUSSOMELI. Metti un paio di settimane di pioggia incessante ed una città di 11 mila anime resta quasi del tutto isolata. Dopo la frana che ha inghiottito un consistente pezzo della Cordovese-Fondo Valle, adesso rischia di restare chiusa al transito la via di collegamento tra il territorio di Mussomeli e la “Statale 189”, Agrigento-Palermo.
Lo scorso fine settimana, infatti, un lembo di terra è ceduta dalla collina piombando sulla carrozzabile. Quintali di fango si sono spalmati sulla Scorrimento veloce «Mussomeli - San Giovanni Gemini», aperta da un paio di anni dopo un ventennio di lavori. Un’intera carreggiata è stata invasa da pietre e liquami. I tecnici della Provincia di Agrigento hanno delimitato lo spazio di strada occupato, posizionando la segnaletica. Ma sempre della strada si teme per altri punti critici, come ad esempio le porzioni di arteria che poco dopo l’inaugurazione franarono e che soltanto degli interventi palliativi hanno reso nuovamente fruibili. Sulla “veloce” si può comunque transitare, ma bisogna fare attenzione ed usare molta cautela. Nel frattempo, per il versante della Cordovese-Fondo Valle, i tecnici sembrano oramai avere issato bandiera bianca. Ogni intervento di ripristino della frana, magari con il riempimento della voragine e la ricostruzione della carreggiata ceduta, è rinviato alla prossima primavera. Ma come specificato pure dal sindaco Salvatore Calà, si tratta di lavori palliativi, momentanei. La strada potrebbe rimanere integra giusto il tempo del trascorrere di un paio di stagioni: al prossimo inverno, alla caduta di nuove piogge, si ripresenterebbe il problema nella sua gravità. Per stabilizzare l’intera area servono molti soldi. Una prima stima parla di almeno un milione di euro. Fondi necessari a bloccare il movimento idrogeologico di un fronte ampissimo di terra fragile. Quattrini che la Provincia di Caltanissetta non ha e che non sa nemmeno dove prendere. L’unica soluzione giungerebbe dalla Protezione civile. Per il momento, in attesa di tempi migliori, i pendolari sono costretti, per raggiungere Caltanissetta, ad affrontare la vecchia mulattiera chiamata “Strada provinciale 23”. Strada, inutile a dirlo, per nulla confortevole e piena di pericoli.

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