Venerdì, 16 Novembre 2018

Eleganza e fascino in stile anni ’20, riecco il cappello di lana con veletta

Ricamata a pois o con applicazioni di strass, perle e dai colori fluo: la retina copre un po’ il viso e rende i copricapi più sensuali. Adatta per tutti i giorni e tutte le tasche

PALERMO. Le dive del cinema lo adorano, le blogger non riescono più a farne a meno, il beanie hat, o più comunemente chiamato cappello di lana, è l'alleato fashion quando le temperature invernali iniziano a scendere. L'incontro tra lo sportswear e lo stile retrò ha dato vita al must di questo inverno, il beanie rigorosamente con veletta. Un ritorno agli anni '20, al fascino misterioso del vedo-non vedo e quell'aria sofisticata che solo il velo riesce a donare a tutte le donne.

Dopo Mariella Burani, che nel 2001 ha segnato il ritorno in passerella della veletta nera, sono passati anni affinché la tendenza esplodesse con Jil Sander, seguita a ruota da Giambattista Valli, Dior, Louis Vuitton e Armani, e si diffondesse come un'epidemia tra le amanti del fashion.

«Il cappello di lana con veletta ha avuto molto successo a Palermo - racconta Valentina Lo Cascio, titolare di Vem Mazzara - e nel mio negozio ha registrato subito il sold out. Da sempre sono attenta a tutto ciò che la moda propone e non potevo farmi scappare questa tendenza. L'accessorio non è stato scelto soltanto dalle più giovani, ma anche da donne mature attente alla moda».

Dalle più semplici a quelle ricamate a piccoli pois passando per le più particolari con applicazioni di strass, perle e dai colori fluo, le velette regalano un tocco glam alla semplice cuffia rendendola originale e sensuale. Indossato con un look casual o con il classico tubino nero, il velo cambia totalmente dimensione entrando a far parte dello stile urban chic ed è alla portata di tutte le tasche grazie alle proposte di diversi brand low cost. Tra i più amati «Un petit truc sur la tête» di Lorenzo Bises, soprannominato il Philip Treacy nostrano, re indiscusso dei cappelli britannici. «Il beanie con veletta - spiega Bises - è stato un grande successo di questo autunno/inverno. Avevo visto un modello simile qualche anno fa sulle passerelle di Parigi e l'ho riproposto nella semplice versione in nero, ma dopo il grande successo ho optato per le versioni con colori più vivaci. È un cappello molto originale e il suo lato elegante, con quel tocco sportivo, è piaciuto così tanto da diventare in poco tempo il mio cavallo di battaglia».

La passione per i particolari e la sartorialità sono alla base del suo successo, tanto da esser stato scelto da attrici e habitué del mondo della moda. «Confeziono personalmente ogni singolo pezzo, vado alla scoperta di nuovi materiali e mi faccio ispirare dai tessuti o dalla testa di chi indosserà la mia creazione. Molti, infatti, sono pezzi unici che realizzo su richiesta delle mie clienti».

Anche Annamaria Magagnoli, anima creativa di I a.m. collection, ha realizzato una collezione dedicata al tormentone dell'inverno. «La veletta regala quell'allure di mistero, femminilità, voglia di giocare. Tutte noi, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto voglia di indossarla, per provare a sentirci come una star».

Le protagonisti dello showbiz e le fashion blogger la adorano ed anche l'eccentrica direttrice di Vogue Giappone, Anna Dello Russo, si è complimentata per i suoi modelli. «Tutti mi dicono che le mie creazioni hanno un "potere magico", chi le indossa si illumina di una bellezza nuova, seducente e travolgente».

© Riproduzione riservata

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