Venerdì, 16 Novembre 2018

Ruby ter, "corruzione di testimoni": indagati Berlusconi e i suoi legali

MILANO. Silvio Berlusconi e i suoi difensori, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, sono indagati a Milano nell'inchiesta cosiddetta Ruby ter. La loro iscrizione segue la trasmissione degli atti da parte del tribunale di Milano con l'ipotesi di corruzione in atti giudiziari, in particolare dei testimoni. Ruby e alcune delle ragazze che hanno partecipato alle serate ad Arcore sono indagate a Milano nell'inchiesta cosiddetta Ruby ter. Le giovani sono state iscritte nel registro degli indagati perchè, come ha indicato il Tribunale, sarebbero state corrotte del'ex premier Silvio Berlusconi per testimoniare a suo favore nei processi.


NELLA NUOVA INCHIESTA 45 INDAGATI. Sono 45 gli indagati nella inchiesta Ruby ter aperta a Milano in seguito alla trasmissione degli atti da parte dei due collegi del Tribunale di Milano che hanno giudicato rispettivamente Silvio Berlusconi, e Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Lo ha comunicato il procuratore della repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati.  «Si è proceduto alla dovuta iscrizione nel registro notizie di reato». È quanto iscritto in uno scarno comunicato stampa letto oggi dal procuratore della repubblica dio Milano Edmondo Bruti Liberati in relazione all'indagine Ruby ter in cui sono indagati, tra gli altri Silvio Berlusconi, i suoi legali e altre 45 persone.

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