Domenica, 23 Settembre 2018

Caltanissetta, tradito dalle impronte digitali: scoperto e denunciato giovane ladro

CALTANISSETTA. È un habituè dei furti in appartamento il ragazzo nisseno denunciato a piede libero dalla Squadra Mobile per due colpi in altrettante villette del capoluogo. Ad incastrarlo sono state le impronte digitali lasciate nel primo colpo, la casa di campagna di un noto chirurgo nisseno, risalente all'aprile 2013. Le impronte rilevate dalla Polizia Scientifica e comparate con quelle di decine di pregiudicati hanno consentito adesso alla Squadra Mobile di individuare l'autore, un venticinquenne (T.A le sue iniziali) adesso segnalato all'autorità giudiziaria. T.A. ha numerosi precedenti specifici alle spalle e quando gli agenti stavano contestando i reati commessi (supportati dai riscontri tecnici) ha dovuto tacitamente ammettere le proprie responsabilità.
Il primo colpo risale al 23 aprile 2013 in via Mulè ai danni della villetta di un medico ospedaliero, dove ignoti erano penetrati al'interno sfondando una grata posta a protezione della finestra, facendo piazza pulita di oggetti in oro e in argento e preziosi vari. Rilevante il bottino stimato in ottomila euro. Quello era il periodo in cui le villette dell'immediata periferia stavano subendo l'attività incessante dei ladri. A due mesi di distanza altro colpo, con modalità analoghe, in una villetta di contrada Firrio. Il rilievo delle impronte digitali si è rivelato determinante per risalire all'autore. Le comparazioni hanno incastrato T.A. già noto alle forze di polizia per essersi reso protagonista in anni passati di altri colpi. Dagli ulteriori accertamento è emerso che il disoccupato si è reso responsabile di altri furti commessi in diverse abitazioni del capoluogo, per i quali è già stato indagato in stato di libertà essendo trascorsa la flagranza.
Le indagini, però, non si sono fermate. La Squadra Mobile ha avviato ulteriori approfondimenti investigativi per accertare il coinvolgimento di eventuali correi e rintracciare i ricettatori che hanno piazzato la refurtiva. "L'intensificarsi del fenomeni dei furti in città - viene spiegato in nota della questura - comune ormai alla quasi totalità del territorio nazione, è legato alla grave crisi economica che sta attanagliando il paese, nonchè al consumo di sostanze stupefacenti che spinge a delinquere gli assuntori di droghe, sovente giovanissimi, anche incensurati, al fine di assicurarsi il loro fabbisogno giornaliero". Da mesi la Squadra Mobile sta attuando un piano straordinario di controllo del territorio, disposto dal questore Filippo Nicastro per arginare il crescente fenomeno che si manifesta non solo con i colpi ai danni di abitazioni e negozi, ma anche in scuole e circoli provati dove vengono sistematicamente svaligiate le gettoniere dei distributori automatici di bevande.

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