Lunedì, 24 Settembre 2018

Crocetta, da Pd e Udc arriva l’ultimatum

Il presidente della Regione si dice disposto a giocare l’arma finale: se dovesse dimettersi, farebbe decadere tutti e si presenterebbe agli elettori dichiarandosi vittima di un Parlamento pieno di indagati
Sicilia, Politica

PALERMO. «Se il Pd si dichiara insoddisfatto di questo governo, non saremo noi a garantirgli una maggioranza. Crocetta è un uomo solo mentre a un presidente si chiede di essere il leader di una squadra. E su questo lui mostra tutti i suoi limiti»: Giovanni Pistorio, segretario dell’Udc, conferma l’esistenza di un accordo con il Pd per spingere Crocetta a siglare un nuovo patto di governo. E così i prossimi 4 giorni saranno cruciali per il futuro della maggioranza in Sicilia: Pd e Udc mettono sul tappeto perfino l’ipotesi di un ritorno alle urne. Il presidente attende le prossime mosse, pronto a convocare un vertice di maggioranza in cui sfidare i partiti: in caso di sfiducia potrebbe dimettersi mandando la Regione al voto e candidandosi in autonomia indebolendo il centrosinistra. Chiusa la Finanziaria con un successo, gli alleati si attendevano che Crocetta aprisse il capitolo rimpasto, forti di una promessa fatta alla fine dell’estate. Ma gli 86 avvisi di garanzia piovuti sul Parlamento regionale e gli attacchi di Crocetta («se ascoltassi i partiti avrei la giunta più indagata d’Italia») hanno fatto esplodere la maggioranza.
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