Giovedì, 20 Settembre 2018

Emorragia cerebrale per Bersani, risveglio dopo l'intervento chirurgico

PIACENZA. Un forte mal di testa e attacchi di vomito mentre era a casa, pronto per godersi il pranzo domenicale con la famiglia a Piacenza. E' cominciata così la battaglia di Pier Luigi Bersani, colpito da un grave malore e operato, all'ospedale Maggiore di Parma, per un aneurisma cerebrale.  Bersani è stato accompagnato dalla moglie, attorno alle 11, all'ospedale di Piacenza dove i medici si sono subito accorti che quei sintomi non erano da prendere alla leggera. La Tac ha infatti evidenziato un problema cerebrale che richiedeva l'intervento di una struttura più attrezzata.    
L'ex segretario del Pd è stato quindi trasferito al reparto di neurochirurgia dell'ospedale Maggiore di Parma, uno dei fiori all'occhiello della sanità emiliana, dove è stato trasportato in ambulanza. Qui nuovi esami angiografici e la decisione, apparsa  fin da subito inevitabile, di un intervento chirurgico per limitare l'emorragia. L'intervento, eseguito dall'equipe di Ermanno Giambelli, è cominciato attorno alle 18 ed è durato circa tre ore concludendosi positivamente ("non presumiamo - ha detto il chirurgo dopo l'operazione - la presenza di danni). Le condizioni dell'ex segretario del Pd sono stabili ma la prognosi viene al momento comunque mantenuta riservata. Saranno attentamente valutate le prossime 48-72 ore. Fondamentali per le sue condizioni, infatti, saranno le prossime ore. Accanto alla moglie, alle figlie, al fratello, tanti esponenti del Pd della città e il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, legato a Bersani da un rapporto strettissimo e di lunga data.   
Ma a Bersani sono arrivati la solidarietà e l'incoraggiamento di tutta la politica italiana e anche quella del presidente francese Francois Hollande. Il segretario Matteo Renzi era pronto per andare a trovarlo a Parma, ma vista la situazione ha preferito aspettare, rimanendo in contatto telefonico con Errani. Seguono con apprensione le condizioni di Bersani il premier Enrico Letta, suo vice ai tempi della segreteria, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e i presidenti delle Camere.  Ma nessuno si è chiamato fuori dal far sentire la propria vicinanza a Bersani, e non solo dal suo partito. Silvio Berlusconi ha voluto inviare un "abbraccio affettuoso ad un avversario leale", Pier Ferdinando Casini si è detto vicino ad un "galantuomo ed un grande amico" ed anche il vicepremier Angelino Alfano ha voluto esprimergli la propria vicinanza. "Bersani - ha detto Renato Brunetta - è un mio amico personale, sono molto triste e molto preoccupato. Forza Pier Luigi, ne hai passate tante. Hai fatto tante battaglie, fai anche questa", mentre l'ex ministro Giulio Tremonti ha auspicato di incontrarlo presto in Val Tidone.   
Un messaggio di incoraggiamento è arrivato anche da Federico Pizzarotti, sindaco del Movimento 5 Stelle della città in cui Bersani è ricoverato. "Nell'Ospedale di Parma - ha detto - operano stimati e attenti professionisti. L'onorevole Bersani è quindi in buone mani, ed io gli auguro di tornare il prima possibile assieme a chi gli vuole bene".
L’INTERVENTO. L'intervento a cui è stato sottoposto l'ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani è stato "complesso". Lo ha definito così Ermanno Giombelli, il neurochirurgo che ha operato Pier Luigi Bersani all'ospedale Maggiore di Parma. L'intervento è cominciato attorno alle 18.30 ed è finito verso le 22. L'operazione chirurgica è sostanzialmente servita per chiudere, con una specie di clip, la malformazione cardiovascolare, un aneurisma all'arteria cerebrale, le cui caratteristiche non potevano essere trattate in maniera endovascolare. Una malformazione che potrebbe essere congenita visto che c'è una familiarità.    "Nelle prossime ore - ha detto Giombelli - faremo una tac di controllo. Per il momento è presto per esprimere pareri assoluti, la prognosi rimane riservata e sicuramente non la scioglieremo prima di 72 ore. In queste situazioni andiamo avanti di 24 ore in 24 ore". L'emorragie vengono calcolate in una scala da uno a quattro e quella di Bersani era al grado tre. I danni neurologici da uno a cinque, e in questo caso il grado raggiunto era il due. Il fatto che Bersani sia sempre rimasto cosciente e che sia andato tempestivamente al pronto soccorso è considerato un fatto positivo dai medici. Danni definitivi, ha detto Giombelli, "non ne presumiamo, ma dobbiamo vedere le indagini successive perché il rischio è rappresentato dalle ischemie cerebrali: ma il fatto che sia sempre cosciente è un fatto positivo, siamo abbastanza ottimisti". L'ospedale di Parma diffonderà un nuovo bollettino medico intorno alle 11.


RISVEGLIO DOPO L'INTERVENTO, HA INCONTRATO LA MOGLIE. Pierluigi Bersani si è svegliato dopo l'operazione di ieri e ha brevemente incontrato la moglie, Daniela, nella Rianimazione del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Parma. In ospedale sono arrivati molti esponenti del Pd locale e il portavoce dell'ex segretario Stefano Di Traglia.

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