Mercoledì, 19 Dicembre 2018

Crocetta: "Norma su partecipate necessaria" "Il no è un crimine: troppi posti di lavoro persi"

PALERMO. «Rinunciare alla norma sulle società partecipate è impossibile, sarebbe un crimine perchè creeremmo problemi enormi ai lavoratori». È la posizione del governatore Rosario Crocetta alla vigilia dell'esame all'Ars di bilancio e legge di stabilità.   
La norma del governo è stata accontanata in sede d'esame della manovra in commissione Bilancio, ma Crocetta la rilancia. E sottolinea che «è previsto il trasferimento dei lavoratori da un'azienda all'altra, senza questa norma alcuni si ritroverebbero dunque in partecipate morte, con un unico destino: la perdita del posto».
«La legge ci obbliga a sciogliere le partecipate inutili - aggiunge - e se non c'è la possiblità di trafserire il personale questo significa mandare in strada centinaia di persone».

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