Martedì, 20 Febbraio 2018

Precari regionali, il "No" dei sindacati autonomi all'assunzione

Lo affermano in una nota Cobas/Codir e Sadirs che invitano il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, a "ripristinare nel testo la norma che consente di ridurre le piante organiche dei dipendenti e dei dirigenti della Regione"
Sicilia, Cronaca

PALERMO.  «Il governo regionale si appresta a fare approvare alcuni provvedimenti nella finanziaria che tendono a immettere nei ruoli regionali altri 750 precari, utilizzando per circa 70 di loro (dirigenti e funzionari provenienti da Italter e Sirap) procedure di assunzione in via amministrativa, a fronte del fatto che la Regione Siciliana già conta circa 1.800 dirigenti e 16 mila dipendenti». Lo affermano in una nota Cobas/Codir e Sadirs che invitano il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, a «ripristinare nel testo la norma che consente di ridurre le piante organiche dei dipendenti e dei dirigenti della regione, attraverso le norme nazionali di pensionamento con i requisiti pre-Fornero; contestualmente, s'invita il governo regionale a modificare l'ipotesi di assunzione del personale precario».  
«La I Commissione dell'Ars ha cassato dal testo del ddl - proseguono i sindacati - l'articolo proposto dal governo regionale che consentirebbe - in linea con quanto previsto con le norme nazionali sul pensionamento con i requisiti pre - Fornero (finalizzato ad una operazione di spending review) - di ridurre del 5% il numero dei dipendenti regionali (oggi 16 mila) e del 10% il numero dei dirigenti regionali (oggi 1.800) con un risparmio di circa 20 milioni di euro a regime»   «Questo incredibile comportamento di governo regionale e Ars, oltre - affermano -  a non fare mettere in linea la regione con il resto del paese in materia di riordino del personale e di spending review, rappresenta un grave atteggiamento anticostituzionale, in quanto l'immissione nella pubblica amministrazione di personale può avvenire esclusivamente attraverso un pubblico concorso, e non attraverso leggi speciali ad hoc fatte per categorie di cittadini che fanno azioni di lobby». «Mentre, infatti, per una piccola parte di essi (circa 60 in categoria A e B) la stabilizzazione può avvenire, immediatamente, - proseguono Cobas, Codir e Sadirs - secondo le procedure già precedentemente adottate per la stabilizzazione degli ex contrattisti della Regione siciliana , per il resto del personale si chiede al presidente delle Regione siciliana la presentazione nel testo di legge di una norma che consenta l'assorbimento e la gestione di questi precari storici (da venti anni presi in giro con le assunzioni, puntualmente impugnate per incostituzionalità dal Commissario dello Stato) da parte della Resais Spa».

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