Russia, kamikaze fanno strage alla stazione di Volgograd: 18 morti e 40 feriti

RUSSIA. L'attentato compiuto da due kamikaze nella stazione ferroviaria di Volgograd, nella  Russia meridionale, ha provocato la morte di almeno 18 persone e  il ferimento di altre 40. Lo riferiscono media russi. L'esplosione è avvenuta alle  12.45 ora locale (le 9:45 in Italia) secondo quanto ha  comunicato all'Itar-tass una portavoce del ministero regionale  dell'interno, secondo la quale l'attentato è stato compiuto  nella zona dei metal detector posta all'entrata della principale  stazione ferroviaria della città.     
Due mesi fa un kamikaze originario del Daghestan aveva ucciso  sei persone facendosi saltare in aria in un autobus pieno di  studenti a Volgograd. La città, di circa un milione di abitanti,  si trova nelle vicinanze del Caucaso russo, una zona  politicamente instabile, e a 690 chilometri da Sochi, dove sono  in programma le olimpiadi invernali del prossimo anno.


IDENTIFICATO KAMIKAZE. Sarebbe stato identificato l'uomo kamikaze responsabile dell'attentato di ieri alla stazione di Volgograd. Si tratterebbe di Pavel Pechenkin, secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza all'agenzia Interfax.   
Nato a Volzhsk, nella repubblica dei Mari, nel centro della Russia, nella primavera del 2012 si è unito ai militanti del Daghestan dopo essersi convertito all'islam e aver cambiato nome in Ansar ar-Rusi, ha aggiunto la fonte. Sono intanto in corso gli esami del Dna delle vittime dell'attentato.


Ieri era stata identificata come Oksana Aslanova, la donna kamikaze dell'attacco suicida alla stazione che ha fatto almeno 17 morti. Fonti della polizia, citate dai media russi, avevano riferito che la donna non ha agito da sola, ma che era accompagnata da un uomo chiamato Pavlov che portava uno zaino sulle spalle.

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