Debiti e pignoramenti: fascicoli scomparsi a Gela

Al Comune si cerca di comprendere il vero motivo della sparizione di fascicoli, necessari a giustificare oltre 160 debiti fuori bilancio appena regolarizzati dopo anni di attesa

GELA. «Insieme al sindaco Angelo Fasulo abbiamo concordato di presentare una denuncia alla procura della repubblica in merito agli oltre centosessanta fascicoli, tutti relativi ad altrettanti pignoramenti e debiti fuori bilancio, dei quali non si sa più nulla. In questo modo, verranno chiarite le eventuali responsabilità del caso». Il segretario generale di Palazzo di Città Vito Scalogna, così, conferma che l'amministrazione comunale ha scelto di muoversi, anche attraverso la strada giudiziaria, per cercare di comprendere il vero motivo della sparizione di fascicoli, necessari a giustificare oltre centosessanta debiti fuori bilancio appena regolarizzati dopo anni di attesa. In questo modo, l'obiettivo viene puntato sull'ufficio affari legali che, già nelle scorse settimane, era finito al centro delle polemiche. Il consigliere comunale del Pd Giacomo Gulizzi aveva sollevato la questione davanti ai tanti fascicoli che non si riuscivano più a rintracciare. «La scelta - continua il segretario - si lega all'esigenza di avere maggiore trasparenza». Intanto, una serie di verifiche è stata avviata dai componenti dell'organismo di valutazione interno a Palazzo di Città. Gli accertamenti riguardano il riconoscimento, avvenuto in alcuni casi attraverso sentenze passate in giudicato, di premi incentivanti in favore dei dirigenti dell'ente. I controlli hanno preso il via partendo dall'anno 2006. Controlli richiesti anche durante la seduta di consiglio comunale di ieri mattina. All'ordine del giorno c'erano tredici nuovi debiti fuori bilancio e non sono mancate tensioni. Alla fine, sono stati tutti approvati, ad eccezione di uno per il quale è stata richiesta un'ulteriore verifica. La maggioranza, però, si è eclissata ed è stato necessario l'intervento del sindaco per cercare di mantenere in aula il numero minimo di consiglieri capaci di approvare gli atti calendarizzati. «Che si sappia - ha detto il consigliere di Scelta civica Salvatore Gallo - quest'aula funziona solo grazie all'apporto dell'opposizione. Dov'è la maggioranza? Forse, sono tutti in ferie». Giacomo Gulizzi del Pd ha rincarato la dose contro alcuni compagni di partito che, a suo dire, non mostrerebbe il necessario impegno morale. «Non accetto critiche di questa portata - ha replicato il democratico Rocco Giudice - non mi si venga a fare una lezioncina». Tra consiglieri che uscivano ed altri che rientravano in aula, il presidente Giuseppe Fava è riuscito nell'intento di non far cadere il numero legale. Martedì pomeriggio, verrà trattato il debito fuori bilancio relativo agli straordinari svolti dagli agenti di polizia municipale e di cui si era persa inspiegabilmente traccia.

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