Sicilia, Qui Palermo

La Ternana spreca, Morganella lo punisce: i rosa tornano in vetta

PALERMO. È stato un Santo Stefano da pazzi. Per quello che è successo al Barbera e fuori. La Ternana ha creato nel boxing day grappoli di palle gol, specialmente nel primo tempo. A vincere però è il Palermo, in una gara che ha ricordato per molti versi la vittoria interna contro il Pescara. Nel frattempo, l’Empoli perdeva clamorosamente contro il Cittadella in casa e riconsegna la vetta ai rosanero. In una giornata pazza, allora, c’è da aspettarsi pure che il match winner sia anche Michel Morganella, al suo primo gol in assoluto con la maglia rosa. È stato un Palermo in netta difficoltà per tutto il primo tempo quello disegnato da Beppe Iachini, che ha dovuto fare i conti con le assenze per squalifica di Daprelà, Munoz, Barreto e Milanovic. L’influenza che ha colpito nella notte Verre è stata come pioggia sul bagnato. Il 3-4-3 di Iachini lascia un po’ a desiderare. Stevanovic, assente da tre settimane, ha faticato. Troianiello a volte spaesato. Le cose sono cambiate nella ripresa. Intanto, per il gol che ha spianato la strada e ridato fiducia ai rosa dopo un’ora di sofferenza. E poi per qualche mossa di Iachini come gli ingressi di Di Gennaro e Lores. Ottimo l’impatto sulla partita dei due mancini, messi un po’ ai margini da Iachini. Note di merito anche per Pisano, che si è trovato a suo agio nel ruolo di centrale e per Ujkani, che ha tenuto a galla i suoi con un paio di interventi determinanti.  
Nel primo tempo il Palermo deve ringraziare la buona sorte per non essere sotto. Un miracolo che la prima frazione sia finita senza gol con la Ternana che si è divorata l’impossibile. Sei palle gol concesse in un campionato che per antonomasia è complicato e con difese blindate è davvero troppo. Il primo che ci prova è Zito al 6’ con Ujkani che respinge in angolo. Poi è il turno di Rispoli, che ci prova per due volte. Prima con un bel diagonale che va fuori di poco all’11, poi al 23’, quando un triangolo perfetto con Antenucci lo mette a tu per tu con Ujkani. Tutto rovinato con una conclusione al lato. Antenucci continua a fare la parte dell’assist man al 39’, servendo Ceravolo solo davanti alla porta. stavolta è Ujkani a compiere il miracolo in uscita. Negli ultimi cinque minuti del primo tempo sale in cattedra l’ex Viola. Prima al 40’ con un lancio che pesca sulla sinistra Zito, che per poco non trova l’eurogol, calciando fuori di poco da posizione impossibile. E poi al 44’, quando serve con un altro traversone solo nel cuore dell’area di rigore Miglietta. Il centrocampista della Ternana ha il tempo di fare quello che vuole, ma spara alto. Tutto questo per colpa di una difesa del Palermo sfilacciata che sbaglia il fuorigioco.
E il Palermo? È tutto in un paio di situazioni create da Troianiello che tra il 30’ e il 32’ si crea due buone occasioni, ma fallisce clamorosamente in entrambe le occasioni il servizio per Belotti prima e per Hernandez poi. Davvero una miseria se paragonata a quanto costruito, ma non capitalizzato, dalla Ternana.
La Ternana fa sempre paura. Al 50’ Viola da fuori trova lo specchio della porta, ma anche Ujkani preparato. La prima mossa di Iachini, però, dà i suoi frutti. L’allenatore scambia le fasce di Stevanovic e Morganella, col serbo che al 57’ dalla sinistra trova il cross vincente proprio per l’accorrente svizzero che con una sassata trova il buco sotto la traversa. Rosa avanti con gli ospiti che recriminano per Zito che era rimasto a terra dolorante e che sarebbe dovuto essere proprio l’uomo che doveva coprire la zona di Morganella. Un minuto più tardi Iachini cambia il suo scacchiere, passando dal 3-4-3 al 3-4-1-2. Fuori Troianiello per Di Gennaro. Al 71’, invece, è il turno di Lores che prende il posto di Stevanovic. Un minuto dopo, invece, è Di Gennaro ad andare vicino al gol con una bella punizione dal limite sventata da Brignoli. È un Palermo più volitivo in avanti che al 73’ recrimina pure per un fallo di mano in area Ternana di Valjent. La dinamica è molto simile al rigore fischiato a Daprelà a Carpi, ma in questo caso l’arbitro Roca non prende provvedimenti. Al 77’, invece, finisce la partita di Belotti, ancora una volta generoso e utile. Al suo posto Lafferty. Il Palermo avrebbe anche la palla per stendere definitivamente la Ternana. Tutto nasce da una bella giocata di Lores e Di Gennaro, ma Abel spreca tutto, calciando fuori davanti a Brignoli. A graziare l’errore di Abel è ancora una volta Rispoli, che si mangia il terzo gol di giornata, calciando al volo alle stelle a un passo dalla linea di porta. degna conclusione di un pazzo Santo Stefano che lancia i rosa in vetta.

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