Pagamento di affitti e professionisti Limiti al contante dal primo gennaio

Solo assegni o bonifici per le locazioni. L’obbligo per medici, commercialisti, avvocati scatta dai 30 euro

PALERMO. Parola d’ordine tracciabilità, niente più contanti per pagare l’affitto. La norma è stata proposta dalla commissione Bilancio della Camera e inserita nella legge di stabilità. Solo assegni o bonifici dunque per pagare la pigione, a prescindere dall’importo.
Per chi viola l’obbligo sono previste sanzioni a partire da 3 mila euro, fino al 40% della somma trasferita.
E dal primo gennaio scatta anche l’obbligo del Pos per i professionisti quali medici, dentisti, architetti, avvocati, commercialisti. L’obbligatorietà del terminale per i pagamenti con carta di credito e bancomat era stata introdotta dal secondo decreto Sviluppo varato lo scorso anno dal governo Monti, adesso la norma entrerà in vigore con il nuovo anno.
Manca però ancora il regolamento attuativo, la prima ipotesi è che la tracciabilità riguardi, almeno in una prima fase (fino al 30 giugno 2014), solo i professionisti con un fatturato superiore a 200 mila euro e le prestazioni superiori a 30 euro. E al momento non sono ancora previste sanzioni per chi dovesse violare questa regola.
Nella legge di stabilità è prevista la tracciabilità anche delle spese sostenute per le ristrutturazioni edili e per il risparmio energetico, per le quali continuano ad essere previste maxi-detrazioni fiscali fino al 31 dicembre 2014: per ottenere gli sconti fiscali (pari rispettivamente al 50% o al 65%) i pagamenti devono avvenire con bonifico bancario o postale cosiddetti “parlanti” ossia che riportino i dati del beneficiario della detrazione e quelli del soggetto a favore del quale è stato effettuato il bonifico.
Analoga previsione per l’acquisto di mobili: per accedere al bonus i pagamenti devono essere effettuati con carta di credito, bancomat o bonifico “parlante”, solo così si potrà ottenere lo sconto fiscale. Stop ad assegni bancari e contanti. Per godere delle detrazioni fiscali in caso di acquisto di arredamenti (pari al 50%) la legge di stabilità prevede anche che il costo degli arredamenti non possa superare i 10 mila euro e debba essere comunque inferiore a quello sostenuto per i lavori in casa.
E la tracciabilità entra in gioco anche con la cosiddetta «web tax», ossia la tassa non ancora operativa che sarà imposta a chi vende on line spazi pubblicitari e link sponsorizzati: anche in questo caso i pagamenti delle inserzioni dovranno essere effettuati esclusivamente attraverso bonifico bancario o postale “parlante”. Ammessi anche altri strumenti di pagamento purchè il rapporto sia comunque tracciabile.

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