La storia di «Tato», il meticcio che ha trovato casa

PALERMO. Tato ha trovato casa, anzi classe. Il piccolo meticcio di 5 mesi è stato infatti adottato dalla 3°H della scuola media «Vittorio Emanuele III» di Palermo. A trovargli finalmente dei padroncini che si prendessero cura di lui sono stati i volontari del rifugio Eureka, nel quartiere Falsomiele, dove Tato si trova dopo essere stato abbandonato a poche settimane dalla nascita. Il cucciolo, che avrebbe dovuto andare in adozione da una famiglia al Nord che invece ha poi dovuto rifiutarlo, è stato adottato grazie al progetto «La classe adotta un randagio di Eureka», avviato il mese scorso dalla Lida Palermo in diverse scuole della città. Aderendo all'iniziativa, ciascuna classe potrà adottare a distanza un cane del rifugio, che potrà scegliere guardando le foto fornite dai volontari. L'orfanello costerà alla classe un contributo di soli 2 euro al mese ad alunno. Alla classe verrà consegnato un certificato di adozione con la foto del cane. «Come nel caso di Tato, oltre a dare un contributo, eventualmente i bambini possono venire a trovare il loro amico a quattro zampe direttamente al rifugio per trascorrere un po' di tempo con lui», spiega Alessandra Musso, presidente della Lida Palermo. «Non solo, qualora non si volessero donare soldi - precisa la Musso - si potrà comunque adottarne uno e inviare periodicamente al rifugio croccantini, farmaci o altri beni indispensabili alla salute del cucciolo». Al rifugio Eureka si trovano al momento circa 60 cani orfanelli, di cui alcuni anziani e ammalati che possono essere adottati a distanza. La Lida Palermo, oltre che al Parco della Favorita, sarà presente fino al 6 gennaio al centro commerciale Conca d'Oro, con un banchetto informativo, ricco di foto e gadget, per raccogliere fondi da destinare ai «canuzzi» del rifugio.


A. S.

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