Sì alla proroga per 24 mila precari D'Alia: "Adeguata normativa per stabilizzarli"

PALERMO.  «Non ci sono problemi per la norma che riguarda i precari della pubblica amministrazione contenuta nella Legge di stabilità». L'ha detto a Palermo il ministro per la Funzione pubblica Gianpiero D'Alia, parlando dei provvedimenti inseriti nella legge di Stabilità che consentono la proroga dei contratti degli oltre 24 mila precari degli enti locali siciliani.    «Il Governo - ha aggiunto - ha voluto adeguare al massimo la normativa che abbiamo approvato qualche mese fa con il decreto di razionalizzazione della pubblica amministrazione, alla condizione particolare della Regione siciliana e credo che oggi si siano realizzate condizioni per superare il precariato nelle P.a. e stabilizzare questi lavoratori che stanno in questa condizione di incertezza da quasi 20 anni. Credo ci siano tutte le condizioni perchè questo avvenga senza aumentare la spesa pubblica, facendo tagli laddove ci sono sprechi e razionalizzando le risorse, facendo sì che tutto questo avvenga nell'arco di un triennio».    «La Regione - ha concluso - oramai non ha più alibi e deve fare questo lavoro che non ha fatto in passato, aggravando la situazione del precariato siciliano». «La Regione deve fare la sua parte, il governo centrale ha fatto tutto ciò che era in suo potere e anche di più, ora spetta alla Regione, nell'autonomia del parlamento regionale, ci auguriamo che si approvi la legge che adegua la disciplina del decreto 101 e le norme che saranno approvate definitivamente lunedì prossimo al Senato, la legge di Stabilità, al contesto siciliano». Lo ha detto il ministro per la Funzione pubblica, Gianpiero D'Alia, a Palermo.


STUDIATE SOLUZIONI ANCHE PER LA GESIP. «Il problema dei dipendenti di società partecipate avevamo tentato di affrontarlo nel decreto 101, ma una parte del Parlamento non ha voluto introdurre questa norma, che peraltro avevamo concordato con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Stiamo studiando delle soluzioni, che consentano ai comuni, e quindi anche al comune di Palermo, di fare queste procedure di ristrutturazione aziendale nel modo più indolore possibile dal punto di vista dell'impatto sociale». Lo ha detto il ministro per la Funzione pubblica e semplificazione Gianpiero D'Alia a Palermo parlando della ipotesi della mobilità orizzontale tra i dipendenti di società a partecipazione pubblica. In particolare la questione riguarda la possibilità di attuare il piano a cui il Comune sta lavorando  per Gesip,  la società in liquidazione partecipata, che si occupa di servizi in città e occupa circa 1700 persone.

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