Regione, revisione immediata dei residui passivi: 7 miliardi di euro impegnati e non pagati

PALERMO. Dopo avere richiamato la burocrazia ad accelerare i tempi per la certificazione delle entrate attraverso procedure omogenee per tutti i dipartimenti e gli uffici speciali per evitare perdite di cespiti, la Ragioneria generale della Regione con una nuova circolare dispone un giro di vite sui residui passivi, le somme impegnate e non pagate al termine dell'esercizio finanziario.   
La Regione negli anni ha cumulato residui passivi per oltre 7 miliardi di euro, il governo Crocetta si è impegnato, con la Corte dei Conti e con le agenzie di rating, a «fare pulizia» nel bilancio di queste voci, così come ha già provveduto con provvedimenti ad hoc a fare chiarezza sui residui attivi, vale a dire le somme accertate e non riscosse, circa 15 miliardi.
Il ragioniere generale, Mariano Pisciotta, invita gli uffici dell'amministrazione ad attivare subito, in via straordinaria, «ancor prima della chiusura dell'esercizio finanziario, la revisione dei residui passivi derivanti da impegni di spesa assunti negli esercizi precedenti». La revisione, «normalmente effettuata in sede di redazione del rendiconto generale annuale - scrive Pisciotta - deve essere attivata anticipatamente, affinchè sia definita per tempo con massima cura».

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