Re di Giordania aiuta automobilista in panne e spopola sul web

Spopolano sul web le immagini di Re
Abdallah II di Giordania, filmato da un passante mentre dà
una mano a spingere un'auto rimasta bloccata dalla neve, caduta
abbondantemente nei giorni scorsi ad Amman. Le immagini hanno
lasciato di stucco i sudditi giordani e non solo. Oggi Il
britannico "Metro" titola: «I nostri sovrani lo farebbero?».
Il monarca stava verificando l'avanzamento dei lavori di
ripulitura delle strade dopo la tempesta dovuta alla
straordinaria ondata di maltempo nella regione. Nel suo giro si
è imbattuto in una famiglia rimasta con l'auto in panne.
Abdallah II non ci ha pensato un attimo: ha fermato il suo Suv
nero, riporta il Guardian online e, scioccando le sue guardie
del corpo, è sceso dall'auto ed è corso a dare una mano,
mettendosi a spingere la vettura insieme agli altri
soccorritori.
Alle guardie del corpo non è rimasto altro da fare che
tentare di tenere lontani i curiosi. Anche perchè la sorpresa
deve essere stata enorme per i presenti e per la sfortunata
famigliola, che non si aspettavano di certo "il reale
salvataggio". Tuttavia, non tutti si sono lasciati sorprendere,
qualcuno più pronto di riflessi ha ripreso con un telefonino
l'intera scena. Così ora sul web rimbalzano le insolite immagini
che mostrano il sovrano, come fosse un automobilista fra gli
altri, mentre - sorridente e con la tradizionale kefiyah bianca
e rossa sul campo - fa la sua parte per "disincagliare" il
veicolo, che slitta ripetutamente. Quando poi la vettura
finalmente riparte - riporta il sito egiziano di news
"Ahramonline" - i presenti circondano il sovrano e gridano
ripetutamente: «Viva Sua Maestà il Re!».
Il video pubblicato su Youtube e ripreso da diversi media non
ha mancato di suscitare lodi da parte soprattutto dei sudditi di
Abdallah. Ma non solo. Il britannico Metro ha ironicamente
commentato: «Bisogna chiedersi quale membro della famiglia reale
britannica si sarebbe rimboccato le maniche in una situazione
simile. Noi scommettiamo sul principe Harry...».

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