Classifica on line, è Gesù la superstar: è il più famoso nell’universo web

PALERMO. Politici, imperatori, artisti, scrittori, rockstar, campioni dello sport. Per tante icone del passato e del presente non c'è niente da fare. Dopo più di duemila anni è ancora Gesù Cristo la persona più famosa del mondo. La sua popolarità precede Napoleone, Shakespeare e Maometto. È il dato che emerge nel libro Who's Bigger. Where Historical Figures Really Rank, scritto da Steven Skiena e Charles Ward e di cui ha parlato ieri anche il Sunday Times. La scoperta nasce da un algoritmo in grado di calcolare il livello di notorietà sul web di un personaggio nel tempo. Si parte dalle voci di Wikipedia per arrivare al numero di libri pubblicati su quella figura.
Ed ecco nello specifico la top ten dei personaggi più popolari della storia: Gesù, Napoleone, William Shakespeare, Maometto, Abraham Lincoln, George Washington, Adolf Hitler, Aristotele, Alessandro Magno e Thomas Jefferson. I maggiori leader attuali del pianeta, invece, sono lontani anni luce, è proprio il caso di dire, in questa classifica. Il presidente americano Barack Obama è al 111° posto, il premier britannico David Cameron in posizione 1483, mentre Silvio Berlusconi è 2073°.
Fuori dalla top ten le figure femminili. In questo caso i due autori del libro hanno una spiegazione. Skiena e Ward, infatti, chiariscono che storicamente erano pochissime le donne ad approdare a certe cariche o mestieri essendo la maggior parte dei percorsi preclusi alle donne e questo spiegherebbe il motivo per cui l'umanità non è ancora sufficientemente piena di nomi femminili famosi. Nonostante i posti di rilievo siano stati per molto tempo inaccessibili al gentil sesso, nella lista ci sono comunque due nomi ed entrambi appartengono a due regine britanniche, ovvero Elisabetta I e Vittoria.
Continuando a scorrere la classifica, troviamo Nelson Mandela, scomparso appena dieci giorni fa, in 365ª posizione. Tra le personalità ancora in vita, invece, spicca il 36° posto per George Bush che ne fa uno degli individui viventi più in alto nella «reputation parade». Ma l'ex presidente degli Stati Uniti ha potuto godere di un «trucco» involontario. Gli stessi scienziati ricordano, infatti, che l'ex inquilino della Casa Bianca ha cavalcato la popolarità nel momento del boom di Wikipedia e dunque le menzioni che ha collezionato sono proporzionalmente di più. E per concludere Britney Spears risulta alla posizione 689 della lunga lista. Sembra difficile che qualcuno tra 200 anni, però, possa ancora ricordarla.
L'ingegnere di Google Charles Ward, infatti, ha creato anche un algoritmo in base al quale si può calcolare se un personaggio sarà ricordato nell'arco di 200 anni dopo la morte o se sarà condannato all'oblio. Giusto per capire se, oltre al Figlio di Dio, tra duecento anni parleranno ancora di Madonna (in questo caso la cantante e non la Madre di Gesù), o di Bob Dylan. Ad esempio, sembra destinata a evaporare la popolarità di Justin Bieber, anche se, vedendo le milioni di teen agers impazzite per uno degli ultimi giovanissimi fenomeni pop della musica, la cosa sembrerebbe impossibile. E non è l'unico, perché per reggere nel tempo, come spiega Skiena, che insegna alla Stony Brook University di New York, ogni figura viene valutata aggregando le tracce di milioni di opinioni in modo rigoroso e intrecciando i risultati con le pagine wiki.
Nessun riferimento invece ai social network che, secondo gli autori del libro e del software, misurano in modo troppo ondivago la fama delle persone e comunque riflettono in modo abbastanza fedele i risultati del web.

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