Caltanissetta, assistenza ai disabili sospesa: a rischio alcuni posti di lavoro

CALTANISSETTA. Rischia di avere seri contraccolpi sul piano occupazionale la sospensione del servizio di assistenza ai disabili garantito dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione. A rischiare il posto sono gli autisti impossibilitati da tre mesi a poter svolgere il proprio lavoro dopo che il Csr ha dovuto sospendere il trasporto dei portatori di handicap per una serie di "incomprensioni" con l'amministrazione. «Giocoforza - ha spiegato Calogero Vetriolo, procuratore del Csr - saremo costretti a licenziare due autisti. Purtroppo non c'è altra alternativa. Abbiamo mani e piedi bloccati, a Palazzo del Carmine la situazione è stata ampiamente sottovalutata e mi risulta che qualche giorno i genitori dei ragazzi che si erano a recati a protestare al municipio non sono stati nemmeno ricevuti da amministratori e dirigenti». La vertenza del Csr è esplosa in estate quando il Comune ha respinto al mittente una fattura da 40mila euro per servizi resi nel 2012. Per il Comune, invece, la convenzione, era già scaduta nel 2011 e non poteva essere più rinnovata. L'amministrazione comunale ha infatti emanato un bando per l'affidamento del servizio andato però deserto. Adesso dovrà essere corretto. Nelle more dell'espletamento del bando il sindaco aveva invitato il Cst a non interrompere il servizio fino al prossimo 31 dicembre impegnandosi a reperire il finanziamento necessario (dodicimila euro). Così però non è stato. Il servizio di trasporto e assistenza a disabili deve passare attraverso una regolare gara d'appalto i cui tempi non si prevedono brevi.
Con la conseguenza che trentasette nisseni non possono usufruire delle strutture riabilitative del Csr e rimangono a casa da oltre tre mesi. Una situazione che i genitori non intendono assolutamente accettare. «Non interessa - ha dichiarato Vetriolo - a chi viene affidato il servizio, l'importante è che questi ragazzi non restino privi di assistenza». La vertenza però a breve avrà ripercussioni sul piano lavorativo con il licenziamento dei due autisti su un organico complessivo di quattordici unità comprendente operatori sanitari e uno staff di medici.

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