Sicilia, Qui Catania

Buon Catania, ma solo 0-0 col Verona

CATANIA. Piccoli passi. Troppo piccoli. Almeno per il Catania. Arenati in fondo alla classifica e alla disperata ricerca di una vittoria per non perdere contatto dalla concorrenza, i rossazzurri non si spingono oltre il pari senza reti con il Verona, al quale invece lo 0-0 va bene perché consente agli scaligeri di interrompere la serie di quattro sconfitte esterne di fila.    
Non basta agli etnei una prestazione generosa e determinata, probabilmente la migliore di una stagione sin qui disgraziata. La squadra di De Canio s'incaglia sulla ormai ben nota difficoltà in zona gol (solo 10 reti in 16 partite, peggior attacco del campionato), accentuata dall'utilizzo per forza di cose di un centravanti non di ruolo come Leto (il convalescente Bergessio entra a 15' dalla fine a furor di popolo ma non ha occasione di incidere) e sulle prodezze del portiere ospite Rafael, migliore in campo e autore di almeno due interventi di grande spessore. Per non fallire l'appuntamento con una vittoria di cui il Catania ha vitale bisogno, De Canio punta sugli uomini in grado di garantire maggiore dinamismo, così da dare impulso a una manovra offensiva troppe volte sotto ritmo in questa stagione. Solo panchina per il compassato Tachtsidis, neppure convocato Maxi Lopez. Al centro della mediana c'è Guarente, affiancato da Plasil e dal rientrante Izco. In difesa, invece, il tecnico lucano si affida all'esperienza e alla fisicità di Legrottaglie e Spolli per contenere Toni, riferimento in attacco del 4-3-3 veronese orfano di Jorginho e con Donati in regia. Un destro dalla distanza di Izco, deviato in angolo da Rafael, apre un primo tempo a tinte rossazzurre.    
Gli etnei sfoderano 45 minuti intensi e costruiscono due ottime palle gol, entrambe neutralizzate da Rafael: il portiere veronese prima si oppone a un sinistro ravvicinato di Leto su assist di Barrientos venendo graziato da Peruzzi sulla respinta e poi sfodera un bel riflesso su colpo di testa in tuffo di Alvarez, imbeccato da Barrientos su calcio di punizione. Gli etnei tornano negli spogliatoi tra gli applausi del pubblico e nella ripresa continuano a premere al cospetto di un Verona che stenta a rendersi pericoloso. Hallfredsson spaventa il Massimino con una botta alta dal limite, quindi è Castro a far tremare la difesa gialloblù con una serpentina sulla destra e un appoggio in mezzo sul quale Leto non riesce a piazzare il tocco vincente. Mandorlini puntella il centrocampo con Donadel per Gomez e vede Iturbe insidiare Frison con un rasoterra di poco a lato. Il Catania prova a insistere, ma nel finale la fatica annebbia le idee dei padroni di casa, che rischiano su un affondo di Iturbe stoppato da Frison in uscita e su un tentativo di rovesciata di Marques con intervento di Monzon nei pressi della linea.

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