Sicilia, Politica

All'assemblea Pd, Renzi: "Cambiamo l'Italia"

MILANO. Matteo Renzi è stato proclamato segretario del Pd dall'ex responsabile Organizzazione Davide Zoggia che ha letto i risultati ufficiali del congresso. «Se noi siamo un partito politico è perchè abbiamo a cuore l'idea di un'Italia capace di innamorarsi e di fare innamorare». Lo ha detto Matteo Renzi, aggiungendo all'assemblea nazionale del Pd che «non siamo quindi semplicemente a ragionare di noi ma cosa fare perchè l'Italia cambi con l'orgoglio del suo passato ma guardando verso il futuro». «Per quanto mi riguarda la correttezza delle relazioni è fondamentale, quello che penso io lo dico in faccia e l'unico modo per uccidere i retroscenisti è utilizzare lo stesso linguaggio fuori e dentro. Al centro non c'è il destino personale di uno o dell'altro, abbiamo sulle spalle la responsabilità dell'Italia». La sfida alle primarie è «stata leale» e l'offerta della presidenza del Pd a Gianni Cuperlo «è tutto tranne il tentativo di «do ut des», ma è il tentativo di un partito che non solo ha indicato la strada» ma in cui «insieme si è più forti». «Restiamo ribelli» e cambiamo l'Italia. «Ciascuno di noi ha il suo pantheon di ribelli», ha detto Matteo Renzi. «Ma l'essere ribelli è soprattutto una sfida con se stessi», ha aggiunto. «Si è ribelli se ciascuno di noi prova a cambiare la quotidianità: dobbiamo essere capaci di cambiare nel nostro piccolo l'Italia». «Il voto degli elettori delle primarie è l'ultimo appello che ci hanno dato per dire: cambia il Pd per cambiare l'Italia. Non hanno votato solo il candidato ma il Pd, visto come unico interlocutore per un cambiamento senza se e senza ma». «Non si tratta di fare la pacificazione fra noi e Berlusconi ma si tratta di fare la pace con gli italiani, di fare la pace fra i politici e gli italiani». «Se alle prossime europee si va con risultati di governo balbettanti la responsabilità non ce l'avranno nè Grillo nè Berlusconi, la responsabilità cadrà tutta in toto in testa al Pd».  «Bisogna partire da un accordo alla tedesca, voce per voce, punto per punto  e con i tempi stabiliti per i prossimi 12-15 mesi».

MESSAGGIO A GRILLO. ''Ci stai a giocare in modo pulito e trasparente senza accordi senza patti? Se sei disponibile, il Pd è davanti a te e non dietro''. Così Matteo Renzi si rivolge a Beppe Grillo per fare le riforme insieme ''Se ci stai, si fa - aggiunge -. Se noi ci stai, sei per l'ennesima volta un chiacchierone e l'espressione buffone vale per te''. ''In modo provocatorio Grillo dice rinuncia ai 40 milioni di rimborsi. Lo dico io 'Beppe firma qua': caro Grillo hai 160 parlamentari decisivi per fare le riforme. Io sono disponibile a rinunciare ai 40 milioni del prossimo anno se tu ti impegni per superare il Senato, abolire le Province e su legge elettorale".

CUPERLO PRESIDENTE.
Gianni Cuperlo è stato eletto presidente del Pd "a grandissima maggioranza", come ha detto Davide Zoggia dopo il voto dei delegati in assemblea.

LETTA: OGGI SIAMO BARICENTRO DEMOCRAZIA ITALIANA. «Oggi, Matteo, dopo 8 mesi in cui, sulla mancata elezione del presidente della Repubblica abbiamo rischiato la fine del Pd, siamo qui, e il nostro partito è il baricentro, il pilastro della democrazia. Vorrei fosse chiaro a noi stessi». Così il premier Enrico Letta all'assemblea Pd.  «Dalla forza e dalla centralità e dalla resilienza del Pd saremo in grado di ricostruire la democrazia italiana che è duramente attaccata e in forte difficoltà», facendo cose concrete «a partire dalle riforme istituzionali e dalla legge elettorale». «Sono convinto che l'Italia ce la farà se il Pd ce la farà. E soprattutto, uniti non ci batte nessuno».



EPIFANI: RENZI-LETTA? OK COMPETIZIONE MA SAREMO UNITI. «In una democrazia un pò di competizione va bene» ma detto questo «penso che sapremo restare uniti». Così il segretario uscente del Pd, Guglielmo Epifani, ha risposto sulla competizione tra Enrico Letta e Matteo Renzi, arrivando all'assemblea nazionale di Milano.Matteo Renzi «ha una forte personalità ed è un uomo di un'altra generazione: quindi è chiaro che siamo di fronte a una svolta, che non penso ci sia stata sui valori di fondo ma è sicuramente generazionale». Lo ha detto il segretario uscente del Pd, Guglielmo Epifani, arrivando all'assemblea nazionale di Milano. «Naturalmente il mandato del nuovo segretario è molto molto forte» ha ribadito Epifani, parlando del mandato di Renzi. «Nessuno di noi - ha ricordato - si immaginava una presenza alle primarie di quel genere, il mandato politico che ha avuto è fortissimo».



CUPERLO AI SUOI: OK PRESIDENZA SE POSSO GUIDARE AREA. «Dopo aver riflettuto a lungo ho accettato il ruolo di presidente del Pd ma non esiterò a lasciarlo se sarà un ostacolo a guidare la nostra area». Così Gianni Cuperlo ha chiarito, riunendo stamattina i suoi prima dell'assemblea del Pd, le sue condizioni per accettare la presidenza del Pd, propostagli da Matteo Renzi. Alla riunione hanno partecipato, a quanto si apprende, big e delegati che hanno sostenuto l'ex Ds al congresso, come l'ex segretario Pier Luigi Bersani e Franco Marini.


CIVATI: SU PRESIDENZA CUPERLO CI ASTERREMO. Sulla presidenza di Gianni Cuperlo «ci asterremo in modo simpatico»: lo ha detto l'ex candidato alla segreteria del Pd, Pippo Civati, arrivando all'assemblea nazionale di Milano. Sulla nomina di Cuperlo «non sono critico - ha aggiunto - ma penso che il presidente debba essere riconosciuto da tutti e non essere uno dei candidati: dopodichè non faremo una guerra su una cosa secondaria».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati