Prodotti siciliani di qualità Nasce una «rete» di salumerie

Iniziativa di Slow Food a Palermo. I promotori: selezionate 5 «botteghe» specializzate nella vendita di cibo locale. Ma l’elenco sarà presto più ampio

Qualità, gusto e tradizione. Seguendo queste parole chiave è nato un circuito di salumerie tutte palermitane di alto profilo che puntano sull’eccellenza dei prodotti siciliani. Un’iniziativa pionieristica voluta dalla condotta Slow Food di Palermo. «Per la prima volta - spiega Alessio Giuliano, membro della condotta e responsabile del progetto - siamo riusciti a creare un network tra punti vendita specializzati nei prodotti siciliani caseari, salumieri e quant'altro, che rispondono a criteri molto selettivi di qualità e dedicano un "occhio di riguardo" a chi si identifica nei nostri valori». Una iniziativa pioneristica, come lui dice stesso. «L'idea di territorio e dei prodotti siciliani come network è di un anno fa, ma solo ora ne abbiamo dato piena attuazione», spiega Mario Indovina, fiduciario della condotta Slow Food di Palermo. E sottolinea che «solo creando interesse si può fare conoscere i nostri prodotti con consapevolezza. Alla domanda che sempre mi ponevano del "dove li trovo?", ho voluto mettere sinergicamente insieme gli esercizi che rispondevano a caratteristiche ben precise». I criteri per l'appartenenza al network sono canoni altamente selettivi, tra tutti la professionalità. Sul proprio banco, devono esserci almeno 5 «presìdi» Slow Food esclusivamente siciliani, qualità e i valori del «buono, giusto e pulito», veicolando le informazioni dell'eccellenza enogastronomica. L'iniziativa prevede per i soci di Slow Food uno sconto del 10% su tutti i presìdi in vendita, e su tutti i prodotti del fresco/freschissimo. «Lo sconto è un pretesto per allargare l'associazionismo di coloro i quali dei prodotti di eccellenza fanno il biglietto da visita». I protagonisti restano, però, i prodotti. L'asino ragusano, la capra girgentana, la lenticchia di Ustica, l'aglio di Nubia, la vastedda della valle del Belice, il suino nero dei Nebrodi, la provola delle Madonie, tra gli altri. Per ora sono solo cinque le salumerie in rete, ma l'implementazione è già in atto. «Passione e impegno, ci hanno fatto aprire le porte per una visione nuova dei nostri prodotti», spiega Teresa Armetta che, insieme al marito Angelo, detto Gino, da vent'anni mettono «una cura particolare nella selezione, specializzandoci e trasmettendo cultura del gusto». Insieme a loro anche Badalamenti Cucina e Bottega, che tratta «tantissimi prodotti Slow Food. Crediamo molto in questo progetto che dà nuova linfa all'eccellenza, per valorizzare i prodotti del territorio». Ma anche la Salumeria Pizzo&Pizzo, la Salumeria Prezzemolo, la Salumeria Ferro.

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