Legge sull’editoria, il Commissario dello Stato impugna due norme

PALERMO. Il Commissario dello Stato, Carmelo Aronica, ha impugnato due delle norme principali della legge sull’editoria. Il provvedimento, approvato all’Ars la scorsa settimana, prevede contributi per investimenti e aiuti per la copertura di passività maturate nella fase di passaggio dal sistema analogico al digitale terrestre. Le norme impugnate sono l’articolo 6 comma & e l’intero articolo 11. Nel primo caso la Regione intendeva finanziare dal 2014 in poi «l’abbattimento degli interessi e prestazioni di garanzia su operazioni finanziarie destinate a coprire nuovi investimenti». Ma, secondo il prefetto Aronica, non è stata indicata nè la cifra che la Regione intende spendere nè la sua copertura: il governo prevedeva di utilizzare i fondi europei della nuova programmazione ma il piano di investimento di questi soldi non c’è ancora. da qui l’impugnativa. La seconda norma impugnata riguarda la pubblicità di bandi e altre notizie ufficiali. Non essendo stato approvato l’articolo che modifica il sistema, si resta al sistema in vigore fino a oggi.
Il Commissario ha dato il via libera a tutte le altre norme della legge, compresa quella che impedisce la pubblicazione di commenti anonimi o sotto pseudonimo nelle testate giornalistiche on line.

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