Regione, proroghe per i precari degli ospedali

I medici: i nostri contratti rinnovati di continuo, assumeteci. L’assessorato: prima serve la nuova mappa del personale

PALERMO. La Regione sta per dare il via libera alla proroga dei contratti a termine in scadenza per chi lavora negli ospedali. E nei prossimi giorni arriverà la nuova mappa del personale necessario per ciascun reparto: mappa che potrà sbloccare le stabilizzazioni dei precari della sanità. La notizia arriva dall'assessorato regionale alla Salute e interessa migliaia di camici bianchi in attesa di certezze sul loro futuro occupazionale. Come quelli del Policlinico di Palermo che hanno inviato una lettera all'assessore Lucia Borsellino e al Giornale di Sicilia. «La copertura di ruoli di dirigenza medica - scrivono 51 medici precari del Policlinico - viene espletata attraverso la pratica del contratto a tempo determinato, o addirittura di supplenza, anche per la copertura di posti vacanti in pianta organica aziendale». Nella lettera si legge: «Siamo lavoratori, appassionati della nostra professione che operano con tutte le proprie forze. Ma come possiamo garantire una continuità del servizio se i nostri contratti vengono rinnovati a cadenza assai ravvicinata? Come possiamo operare serenamente se la data di scadenza contrattuale per tutti gli operatori sanitari (medici, farmacisti e infermieri) è fissata al 31 dicembre?». I medici del Policlinico si chiedono come «può essere accettabile che vengano rinnovati contratti a tempo determinato per la copertura di posti che risultano vacanti da pianta organica? Che servizi di pronta utilità (come l'unità di Emodinamica/Elettrofisiologia, la Terapia Intensiva Generale, Cardiologica e Neonatale, la Medicina d'Urgenza e altre) siano subordinati ad un rinnovo contrattuale?». I camici bianchi scrivono: «Per anni abbiamo silenziosamente, ma con attenzione, osservato le dinamiche politiche della Sanità siciliana continuando ad operare e a far crescere il Policlinico. Riteniamo tuttavia che questa professionalità venga costantemente mortificata nel non individuare una progettualità a lungo termine». I medici si dicono «fiduciosi in una risposta chiarificatrice dell'assessore, anche attraverso un incontro, in merito alla nostra posizione, e ai suoi programmi di stabilizzazione e di eliminazione di questa odiosa e diffusa pratica del precariato a vita». Dall’assessorato fanno sapere che intanto si sta preparando una circolare per la proroga dei contratti a termine, su valutazione delle aziende sanitarie, per assicurare i livelli essenziali di assistenza e la stabilità del sistema sanitario. Inoltre annunciano che si sta definendo la rimodulazione della rete ospedaliera che potrà sbloccare i concorsi a tempo indeterminato. La rimodulazione rappresenta la mappa dei posti necessari in ogni reparto, secondo quanto indicato dalla bozza di regolamento dell’ex ministro Balduzzi, per definire l’esatto bisogno di personale e procedere così al numero corretto di stabilizzazioni.

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