False licenze autobus, aziende di Piemonte e Sicilia con sede fittizia in Calabria: due arresti

ROMA. Autorizzazioni da mille euro l'una per un incasso complessivo di circa 200 mila euro. Soldi che sarebbero serviti per dare respiro alle casse del Comune di Panettieri. E' quanto emerge dall'operazione condotta dalla Polstrada di Cosenza che ha portato all'arresto del sindaco del comune calabrese, Salvatore Parrotta, di 42 anni, e di un funzionario amministrativo dello stesso ente, Pasquale Bilotti, di 63, e al divieto di dimora per altre tre persone.

"I soldi - ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa, il dirigente della polizia stradale di Cosenza, Antonio Provenzano - servivano a rimpinguare le casse del comune". Sono stati gli agenti della Polstrada, infatti, a notare una strana concentrazione di permessi rilasciati dal Comune di Panettieri e segnalarli alla Procura di Cosenza. Dagli accertamenti svolti è venuto fuori un sistema tipo matrioska, con la presenza di aziende del nord, per lo più piemontesi e altre siciliane, con sede legale a Panettieri.

"Le aziende erano reali - ha detto ancora Provenzano - e le sedi fittizie. Abbiamo riscontrato che un'azienda risultava avere la sede legale in una stanza da letto di un'abitazione privata, un'altra aveva indicato come autorimessa un piccolo garage dove poteva sostare un motorino e non un pullman". "Ci sono precise regole - è stato spiegato nella conferenza stampa - da seguire e controlli da effettuare sui mezzi per il rilascio delle licenze. L'obiettivo è evitare, per esempio, che
una gita scolastica possa trasformarsi in tragedia".

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