Primarie Pd, 440 seggi in tutta la Sicilia

Al lavoro nell’Isola oltre 3.000 volontari. Il partito si attende almeno 100 mila votanti. Si annunciano serrati controlli per evitare «infiltrati». Da assegnare anche 65 posti in Assemblea nazionale

PALERMO. Quattrocentoquarantadue gazebo, oltre 3.000 volontari, 65 posti in Assemblea nazionale da assegnare: sono i numeri delle primarie del Pd in Sicilia. E parlando di numeri l’obiettivo dei dirigenti è di almeno 100 mila votanti. La macchina organizzativa è pronta. Si vota dalle 8 alle 20, per eleggere il segretario nazionale fra Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati oltre che i componenti dell’Assemblea nazionale. Potranno votare iscritti e simpatizzanti, questi ultimi dovranno iscriversi all’Albo delle elettrici e degli elettori. Per evitare code, prevista la preregistrazione on line (entro le 12 di venerdì scorso) e il pagamento anche attraverso il sito www.primariepd2013.it del contributo di due euro (che dovranno versare solo i non tesserati).

A Palermo e provincia i seggi elettorali sono 104, 30 quelli in città e 74 quelli nei comuni. Altri 92 i gazebo nel Messinese (8 in città, 84 in provincia), 70 fra Catania e provincia. Quarantacinque i seggi nell’Agrigentino, 32 nel Trapanese, 28 a Siracusa e provincia. Nel Nisseno i gazebo saranno 25, altri 24 ad Enna e provincia, 22 nel Ragusano.

Ciascuno potrà votare nel seggio corrispondente alla propria sezione elettorale, per trovare qual è si può consultare il sito oppure recarsi in uno dei circoli Pd. Votano anche gli italiani residenti all’estero e i fuori sede, gli immigrati e i giovani che abbiano compiuto i 16 anni. Si vota barrando la casella con il nome del candidato segretario o della lista collegata. Un vademecum preciso quello consegnato ai presidenti di seggio e presentato a Palermo dal presidente della commissione regionale per il congresso, Alfredo Rizzo, e dal segretario siciliano Giuseppe Lupo.

Grande attenzione alle «infiltrazioni»: non potranno votare esponenti ed ex candidati di altri partiti, porte aperte a chi volesse sposare la linea del Pd e aderire al partito. «Ci sarà grande attenzione – conferma Rizzo – e nei gazebo ci saranno volontari residenti nei vari quartieri che possano identificare eventuali infiltrati». «È bene però ricordare – avverte Tonino Russo, rappresentante della mozione Cuperlo – che queste sono le primarie del Pd, non di movimenti e ‘trombette’. Eviteremo la partecipazione dei ‘signori delle doppie tessere’, ci sarà massimo rigore». La presentazione del vademecum diventa un’occasione per parlare dei rapporti fra il Pd e il governo Crocetta. «La nostra linea – conferma Lupo – resta quella espressa nelle ultime due direzioni: riteniamo necessario un rafforzamento politico della giunta e assessori all’altezza del compito, ci fa piacere che l’Udc condivida questa esigenza. Il presidente Crocetta ha detto che se ne riparlerà a gennaio, aspetteremo gennaio e le sue proposte. Intanto c’è un’urgenza ed è quella di approvare subito bilancio e finanziaria per dare risposte ai precari».
«Io mi arruolo – dice Pippo Russo - è uno spazio aperto, senza bandiere di partito. C'è assoluta libertà rispetto alle primarie del Pd: io parteciperò e voterò Renzi».
«Le primarie del Pd rappresentano uno di quei momenti di svolta, in cui la scelta fa veramente la differenza. Lavoriamo per un partito unito, senza correnti, che sviluppi progetti e li porti a compimento», dice Giuseppe Valenti, leader del Movimento Più che annuncia il sostegno a Matteo Renzi da parte di un migliaio di iscritti.

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