Chirurgia estetica, boom di interventi Ma crescono anche i «pentiti»

Passi avanti nelle tecniche usate pure in Sicilia. Gli insoddisfatti? «Quelli che chiedono di somigliare agli attori o accettano le offerte sottocosto»

PALERMO. «Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?». Questa era la frase di una fiaba. Ma chi, guardandosi allo specchio, non ha mai fatto i conti (nel bene o nel male) con la propria immagine? Piccoli difetti spesso visti come insormontabili imperfezioni. E grandi star osservate come modelli da emulare. Su questo sostrato ha trovato terreno fertile la chirurgia estetica, figlia della plastica che, negli ultimi dieci anni ha sedotto pure la Sicilia. Donne, e anche uomini, si affidano sempre di più, sfidando la crisi economica, al bisturi per curare sgradevoli inestetismi. Aumenta però anche chi del bisturi non è contento, e insoddisfatto si rivolge a un altro specialista per «riparare i danni» e tornare come prima. «La schiera dei pentiti non conosce sesso né età», spiega Ezio Maria Nicodemi, segretario esecutivo della Mediterranean Academy for Life Extension Sciences, «anche se c'è una prevalenza di donne insoddisfatte per interventi al naso e uomini per quelli agli occhi».
Eppure, strada in campo estetico se ne è fatta: dalle iniezioni al collagene a quelle più moderne all'acido ialuronico per la medicina estetica, a interventi sempre più precisi, dove la professionalità medica associata a prodotti di ottima qualità porterebbe ai risultati attesi. «La chirurgia è un lavoro molto più complesso di quello che si crede», spiega Cristiano Giambona, responsabile della branca di Chirurgia Plastica presso la clinica Andros di Palermo. «Spesso i pazienti sono insoddisfatti della loro vita e il cambiamento fisico è la loro speranza del miglioramento della quotidianità». Un paziente tipo a rischio, quest'ultimo, rispetto a chi entra nello studio per rifarsi ad esempio un naso perché brutto. La ricerca sfrenata di perfezione porta da sé all'insoddisfazione. «Si interviene sul corpo per coprire un problema psicologico. Il mio compito è anche quello di ascoltare il paziente e di indirizzarlo nelle giuste scelte», aggiunge. Si arriva perciò con foto di attori o di modelle, con la speranza di uscire dalla sala operatoria come dei veri e propri cloni. «Ci sono pazienti che chiedono un determinato tipo di intervento, nonostante il parere contrario del medico», dice Adriana Cordova, ordinario di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva all’Università di Palermo. «Capita che vorrebbero essere operati senza alcun bisogno. Ma la regola etica del medico impone professionalità, trovando soluzione chirurgica solo laddove si possa».
Ma chi lo dice che un difetto non possa essere attraente? E cha la bellezza sia perfezione? «La chirurgia estetica se fatta con ragionevolezza, è estremamente utile». Ma bisogna valutare ogni aspetto dell'intervento: dalle pratiche mediche come il microlifting ambulatoriale o i filler, a base di acido ialuronico per riempire volumi (rughe, labbra, zigomi), riassorbibili e quelli semi permanenti, con acido ialuronico e idrossiapatite di calcio; a quelle chirurgiche come la mastopalstica additiva o riduttiva, il lifting, rinoplastica, liposuzione, blefaroplastica. «Bisogna affidarsi alle mani di un chirurgo estetico esperto - continua -. Il colloquio preoperatorio è fondamentale, come indispensabile la sincerità del medico per evitare vane illusioni, omettendo eventuali complicanze». Il risultato dipenderà molto dal soggetto, dalla cicatrizzazione, dalla genetica. Il gap tra ciò che si desidera e ciò che si può realizzare deve essere molto chiaro. «Noi non modelliamo un vaso di creta».
I prezzi? Si in media tra i 1500 e i 7/8000 euro a seconda della zona da trattare. Per una mastoplastica additiva si aggirano sui 6000 euro.

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