Serradifalco, insorgono i lavoratori dell’Ato

SERRADIFALCO. «Il prefetto, in qualità di rappresentante del Governo, si faccia garante dei nostri diritti». E' quanto chiesto ieri mattina nel corso di un'assemblea sindacale dai dipendenti dell'«Ato ambiente Cl1», i cui stipendi sono in arretrato di tre mesi. Destinati a divenire cinque, con la mensilità di dicembre e la tredicesima, se continuerà il ritardo nei pagamenti. I lavoratori hanno dato mandato alle organizzazioni sindacali di chiedere un incontro con i sindaci soci della Srr, il liquidatore e il commissario della società d'ambito. Michele Ferro della Cgil - Fp e il segretario organizzativo della Uil - Temp Andrea Morreale, in particolare, hanno rivendicato: «modalità e termini di pagamento delle retribuzioni maturate a tutt'oggi ancora non corrisposte ai dipendenti Ato e al personale in comando e il piano industriale». I due sindacalisti hanno osservato che «in un momento di feroce crisi economica, dobbiamo riuscire a dare ossigeno a questi lavoratori che, quotidianamente, operano per il benessere della collettività», non prima di avere ricordato che «gli addetti al settore hanno sempre avuto una condotta responsabile e seria, hanno lavorato sempre pur in condizioni estreme e senza percepire emolumenti».

S. B.

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