Sicilia, Archivio

Minori e armati, bloccati a Gela

Nella campagna verso Butera.I giovani non hanno saputo dare spiegazioni ai carabinieri, nessuno, comunque, avrebbe tentato la fuga

GELA. Sono stati individuati e segnalati negli scorsi giorni. I carabinieri del reparto territoriale di Gela, infatti, hanno fermato un gruppo di minori, sorpresi in possesso di armi vietate. Nessuno di loro, infatti, avrebbe avuto alcuna autorizzazione ad utilizzarle. I minori sono stati fermati nelle campagne tra Gela e Butera. Con loro avevano bastoni e coltelli che hanno subito insospettito i carabinieri in perlustrazione. I giovani non hanno saputo dare spiegazioni. Al momento dell'intervento, il gruppo si trovava nella zona di contrada Seggio. Nessuno, comunque, avrebbe tentato la fuga. A questo punto, si cercherà di capire se la loro presenza fosse da legare al tentativo di un eventuale raid in una zona, comunque, molto isolata. Non si esclude, infatti, che l'obiettivo dei giovani fosse quello di prendere di mira abitazioni rurali o allevamenti della zona. I carabinieri, addirittura, hanno segnalato all'autorità giudiziaria anche un quindicenne che faceva parte del gruppo finito al centro dei controlli. Non a caso, gli avvisi sono stati inoltrati ai legali dei minori. Da tempo, infatti, anche attraverso i militari della compagnia d'intervento operativo, le aree rurali di Gela vengono costantemente battute per evitare furti e danni, in grado di mettere in ginocchio decine di agricoltori della città. Tante le denunce presentate negli ultimi mesi. Il monito è arrivato anche dal direttore del locale clnsorzio di bonifica. I ladri, più volte, hanno fatto razzia di impianti e mezzi utilizzati in campagna dagli operatori dell'ente. In questo caso, comunque, non è da escludere l'eventuale presenza di maggiorenni che si sarebbero mossi insieme ai giovani individuati nella zona di contrada Seggio. Alcuni di loro hanno già nominato un legale: in questo modo, cercheranno di rispondere alle accuse mosse. Da subito, i fermati hanno escluso che la loro presenza in quella zona fosse da legare alla volontà di commettere reati. Si tratterebbe, stando alla prima versione, solo di strumenti utilizzati per attività lavorative da svolgere proprio in campagna. La scoperta effettuata dagli investigatori risale a qualche giorno fa e gli approfondimenti continuano ad essere effettuati. Di certo, la frequente disponibilità di armi da parte di minori è già stata messa in luce a conclusione di recenti operazioni coordinate dai magistrati della procura e messe a segno sia dai carabinieri del reparto territoriale che dagli agenti del commissariato di polizia. Più volte, nel corso degli ultimi mesi, segnalazioni e denunce hanno riguardato la sempre più precaria sicurezza nelle aree rurali del circondario gelese. Il gruppo individuato è solo l'ultimo di una più lunga serie. Gli avvisi firmati dagli inquirenti sono stati notificati ai legali dei giovani, allo scopo di effettuare le necessarie comunicazioni del caso. Al momento, comunque, non sono stati emessi provvedimenti definitivi nei loro confronti.

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