Colletta alimentare, Nisseni generosi: moltissimi «sì» alla richiesta di solidarietà

Tanti volontari davanti ai maggiori supermercati della città per raccogliere vivere da destinare ai meno fortunati

CALTANISSETTA. Nisseni popolo generoso. Anche quest’anno sono stati tantissimi i prodotti donati in beneficienza al «Banco alimentare» che ieri mattina ha visto tantissimi volontari impegnati all’esterno dei supermercati. Alimenti per l’infanzia, legumi, pesce e carne in scatola, zucchero e olio, sono finiti nelle grosse scatole destinate al deposito situato alla zona industriale. Da qui poi i pacchi saranno smistati verso parrocchie e associazioni di tutta la Diocesi per finire sulle tavole dei più sfortunati. Ma la medaglia del più generoso va ad un extracomunitario che ieri mattina è entrato in un supermercato di viale della Regione uscendo con un grosso pacco per i volontari contenente di tutto.
«In mattinata – racconta Ignazia Giuliana, una delle volontarie che hanno raccolto gli alimenti – è entrato un signore extracomunitario, credo un maghrebino e uscendo ci ha consegnato il pacco di alimenti più grosso. Ha preso ognuno dei prodotti di quelli consigliati nella nostra lista. Oltre alla sua generosità mi ha colpito la sua signorilità».
Molti nisseni non sono stati da meno anche se per la maggior parte hanno rimarcato il problema della crisi economica che ormai sta colpendo un po’ tutti. «Quasi la totalità della gente che entra al supermercato – spiega Ignazia Giuliana – dona qualcosa anche minima. Certo rispetto agli anni passati ci capita di sentire discorsi sulla crisi che attanaglia tutti i ceti sociali. Mi ha colpito molto una vecchietta che mi ha spiegato come la povertà ci porti a vivere nell’amore. Perché tutti abbiamo qualcosa meno e ci troviamo ad essere più solidali con gli altri. Non è raro infatti che molti pacchi vengano donati da chi non ha grossi stipendi».
E pare che donare renda più felici. Così ha spiegato un nisseno, Pino Pesce, che all’uscita dal supermercato ha consegnato ai volontari un grosso pacco di alimenti. «E’ una bellissima iniziativa – ha raccontato Pino Pesce – che ci consente di essere più vicini ai meno fortunati. Donare è una cosa giusta e bella, fa bene non solo a chi riceve ma rende felici anche chi lo fa. Per molti di noi non costa niente e poi sono stato molto colpito dalla lettera del nostro Vescovo Mario Russotto che ha invitato i cittadini ad essere generosi con chi è più sfortunato. Quale migliore periodo se non quello natalizio per aiutare le famiglie in difficoltà». Qualcuno è rimasto scettico riguardo all’iniziativa ma i bravi volontari hanno spiegato nei dettagli dove e a chi i pacchi saranno destinati alla fine della raccolta. E alla fine, nonostante il freddo e il brutto tempo, le soddisfazioni, per chi è stato tutto il giorno fuori, sono arrivate: il banco alimentare, con i tanti pacchi raccolti, riuscirà ad aiutare tantissime famiglie.

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