Berlusconi: "Giorno di lutto per democrazia" "Entro l'8 dicembre i primi mille club Forza Silvio"

ROMA. «È un giorno amaro e di lutto per la democrazia». Lo ha affermato Silvio Berlusconi aprendo il suo comizio a piazza del Plebiscito durante la manifestazione dei militanti di Forza Italia. «Il Senato di sinistra con il suo potere ha ordinato al tempo di fare freddo».  La magistratura vuole «la magistratura via giudiziaria al socialismo contro il capitalismo borghese» ha continuato Berlusconi. «Quando la sinistra non è al potere la magistratura  fa di tutto per farla tornare al potere».
Quella sui diritti Tv è «una sentenza che grida vendetta davanti a Dio e agli uomini - ha detto Silvio Berlusconi - Il Senato, anzi, non tutto il Senato ma i nostri alleati di governo, si sono precipitati su quella sentenza per chiedere la mia decadenza. Sono assolutamente sicuro che il finale di questi ricorsi sarà il capovolgimento della sentenza  con la mia completa assoluzione».
«Non ci ritireremo in qualche convento, noi stiamo qui, restiamo qui, resteremo qui» ha ripetuto più volte il leader di FI.  Poi,  ha proseguito rivolgendo accuse agli avversari politici del Pd e del M5S: «Oggi brindano perchè sono riusciti a portare l'avversario davanti al plotone d'esecuzione: sono euforici, lo aspettavano da venti anni... ma non credo abbiano vinto la partita della democrazia e della libertà».  Riferimento diretto a Matteo Renzi e Beppe Grillo: «Nessuno di noi può stare più  tranquillo sui propri diritti, sui propri beni e la propria libertà. E allora restiamo in campo. Non disperiamoci se il leader del centrodestra non sarà più senatore: ci sono altri leader di partito che non sono parlamentari e mi riferisco a Renzi e Grillo che dimostrano che anche da fuori si può  continuare a battersi e combattere per la nostra libertà». Ai nomi dei due esponenti politici dalla folla sotto il palco parte una bordata di fischi. Nel frattempo, lungo via del Plebiscito è stato acceso un fumogeno tricolore.
«Dobbiamo riprenderci il diritto...  bisogna dare ai cittadini il diritto di eleggere il presidente della Repubblica».
«Ci resta un gran lavoro da fare. E come Forza Italia abbiamo deciso di tornare in mezzo alla gente da cui ci eravamo un pò staccati». Lo ha detto Silvio Berlusconi , a chiusura del comizio, spiegando che tornare tra la gente è il nuovo progetto da portare avanti fondando «I club Forza Silvio anche nei paesi più piccoli. Questi club - spiega Berlusconi - avranno un grande lavoro da fare: cercare persone di alto livello capaci dialetticamente di contrastare gli avversari della sinistra per non farci portare via quei voti che la sinistra ci ha portato via nelle ultime elezioni». Tanti i compiti che avranno i club, assicura Berlusconi, indicando tra questi - «nel momento in cui aumenta la povertà in Italia» - di «aiutare chi ha bisogno». «Ci diamo un appuntamento preciso: l'8 dicembre ci incontriamo  per festeggiare i primi mille club che si stanno fondando in Italia».
«Altri se ne sono andati... ma noi siamo rimasti qui, siamo sicuri di essere la parte giusta, sicuri che non tradiremo mai i nostri elettori»: così Silvio Berlusconi ha fatto un implicito riferimento ad Alfano e al Nuovo centrodestra. La folla ha rivolto un lungo buuuuu agli alfaniani e il Cavaliere ha chiosato: «Interruzione ruvida ma efficace».

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