Precari, a vuoto il primo vertice

PALERMO. Finisce con un nulla di fatto il primo vertice fra governo regionale, sindaci e sindacati sulla proroga dei contratti ai precari. In attesa di notizie certe da Roma sulle procedure attuabili, l'assessore Patrizia Valenti non ha dato indicazioni precise sulle mosse del governo regionale. E per i sindacati a questo punto si fa sempre più minacciosa la prospettiva che con la scadenza dei contratti, fissata per fine anno, i 18.500 precari dei Comuni possano perdere perfino la possibilità di una proroga. Mentre fin dall'inizio il percorso di stabilizzazione è stato più lungo e articolato.
I sindacati hanno proclamato a livello unitario lo stato di agitazione: "L'incontro si è concluso con un sostanziale nulla di fatto per mancanza di proposte del governo regionale dopo le esternazioni mediatiche degli ultimi giorni", dicono i segretari generali Michele Palazzotto (Fp Cgil), Luigi Caracausi (Cisl Fp) e Enzo Tango (Uil Fpl).
"Alla fine, l’unico risultato raggiunto oggi grazie alla forte contrapposizione messa in atto da Cgil Cisl e Uil - scrivono i sindacati in una nota - è stato l’impegno assunto dal presidente della Regione Crocetta di riconvocare il tavolo con le parti sociali martedì 26 per presentare una proposta organica che contempli gli strumenti legislativi amministrativi tali da consentire proroghe e stabilizzazioni. Ovviamente quest’impegno non ci impedisce, alla luce della grave situazione che si sta delineando, di proclamare lo stato di agitazione del personale degli Enti interessati per mettere in atto una mobilitazione entro i primi 15 giorni di dicembre. Solo l’esito favorevole del prossimo incontro previsto per martedì potrebbe evitare la mobilitazione che diversamente metteremo in atto senza esitazione".

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