Sicilia, Politica

Ars, riforme su Province e precari ritardano approvazione bilancio

PALERMO.  È ormai definita la legge di stabilità che l'assessore all'Economia, Luca Bianchi, porterà in giunta a breve per il via libera, con un taglio alla spesa intorno ai 400 milioni di euro. Ma visti i tempi strettissimi (va approvata entro il 31 dicembre) è probabile, riferiscono alcune fonti parlamentari, che la manovra slitti all'anno prossimo, col conseguente avvio dell'esercizio provvisorio, per scelta politica.   
Oltre al bilancio in ballo ci sono alcune leggi ritenute fondamentali dalla maggioranza e dal governo, tutte da approvare entro fine anno: dalla riforma dei Liberi consorzi a quella sulle città metropolitane dalla legge sui precari degli enti locali all'acqua pubblica e alla spending review.
Tanta carne al fuoco, impossibile da cucinare in poco più di un mese per l'Assemblea regionale. Sia sulle Province sia sui precari ci sono tutti i presupposti perchè a Palazzo dei Normanni si apra una battaglia parlamentare tra maggioranza e opposizione, difficile da liquidare in pochi giorni: basti pensare al ddl che «resuscita» le Province depositato dalla lista Musumeci e su cui hanno messo la firma deputati di Pdl, Mpa e Pid-Gs. Insomma nell'imbuto dell'Ars non c'è spazio per tutto.
E allora, ecco spuntare l'ipotesi dell'esercizio provvisorio per concentrare gli sforzi sui ddl chiave per la maggioranza. A meno che il governo non trovi un accordo ad ampio raggio in queste ore con pezzi dell'opposizione per «blindare» in aula i disegni di legge.   
Ragioneria generale e tecnici del dipartimento all'Economia intanto stanno definendo la manovra finanziaria. Già la prossima settimana bilancio e legge di stabilità per il 2014 potrebbero essere trasmessi alla Presidenza dell'Ars per l'assegnazione alle commissioni di merito. Il governo è in ritardo di qualche giorno: i documenti contabili vanno presentati 45 giorni prima della scadenza per l'approvazione, il 31 dicembre. In assessorato, comunque, confidano nel varo della manovra in Parlamento entro i termini. I documenti saranno consegnati in Assemblea, poi spetterà alla politica stabilire le priorità.

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