Aps, Cordaro: mantenere i livelli occupazionali

PALERMO. “In seguito al fallimento della Acque potabili siciliane, dichiarato lo scorso 29 ottobre dal tribunale di Palermo, non solo 185 dipendenti sono senza stipendio ma vi e’ il rischio che 52 Comuni della provincia di Palermo siano privati del servizio idrico. E la situazione si aggrava: le auto di servizio sono indisponibili per mancanza di carburante, si è già verificata l’interruzione dell’erogazione idrica in alcuni paesi ed e’ stata accertata l’impossibilità di riparare le perdite alla rete”. Toto Cordaro illustra il contenuto della interrogazione che porta anche la firma degli onorevoli Bernardette Grasso, Roberto Clemente e Luisa Lantieri. “Tra le ipotesi avanzate dall’assessore regionale per l’Energia Marino, vi è la quella relativa alla costituzione della società di scopo dove far transitare gli asset e le risorse umane di APS – spiega Cordaro - al fine di garantire la continuità del servizio idrico integrato. Con questa nostra interrogazione chiediamo quali siano le soluzioni immediatamente praticabili elaborate dal Governo per garantire il servizio idrico nella provincia di Palermo unitamente alla salvaguardia dei livelli occupazionali e delle professionalità tecniche acquisite. Si desidera altresì sapere dal Governo se non ritenga opportuno avviare le procedure per il conferimento della gestione del servizio idrico da APS all’Ato idrico Palermo I o alla acquisizione di APS a patrimonio regionale, con la trasformazione della medesima in ente di diritto pubblico”.

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