Televisione, arriva l’ultra Hd Caratteristiche da cinema in casa

Superiori per fluidità di movimento, immagini realistiche, definizione e dettagli allo stato puro. Una risoluzione quattro volte superiore rispetto al «full»

PALERMO. Fluidità del movimento, immagini di un realismo impressionante, definizione e dettagli allo stato puro, sono gli elementi che stanno caratterizzando la ricerca in ambito fotovideo negli ultimi mesi.
Tutti i maggiori produttori mondiali sono incentrati sullo sviluppo del nuovo standard 4k Ultra HD, sigla che indica una risoluzione quattro volte superiore rispetto al Full HD. Se fino ad ora la definizione dei televisori più avanzati arrivava a 1920x1080 pixel, adesso si parla di 4096x3112. Uno standard in uso da un paio di anni in ambito cinematografico, ma che per problematiche dovute ai costi ancora elevati, ha raggiunto solo adesso il mercato domestico.
I primi televisori 4k, all’inizio di quest’anno avevano costi proibitivi, oggi invece sono disponibili in commercio modelli da 50 pollici e risoluzione del pannello di 3840x2160 pixel anche a 1.500 euro, come quelli proposti da Hisense, azienda da poco presente in Italia, ma per i più esigenti i modelli Sony, LG, Panasonic, Samsung, e Toshiba partono da 3.000 euro.
Attualmente però è difficile riuscire a beneficiare di tutte le caratteristiche di alta definizione dell’Ultra HD, in quanto i contenuti disponibili sono pressoché inesistenti. Ma alcuni apparecchi digitali, come le diffusissime videocamere indossabili Go Pro Hero, permettono già di avere filmati casalinghi 4k. Tutto questo mentre la ricerca promette di portare lo standard a 7.680x4.320 pixel, ma non prima del 2020.
La tendenza resta quella di godersi la tv in casa come al cinema e mentre si aspettano gli sviluppi dei primi schermi oled, caratterizzati da una eccellente qualità ed uno spessore di pochi millimetri, il mercato fa man bassa di display led dal design elegante. Ne sa qualcosa Vincenzo Cefalù, titolare di Pick Up Hi-Fidelity, negozio specializzato di via Catania a Palermo.
«Negli ultimi tempi la multimedialità casalinga è aumentata e la televisione è diventata il focolare di casa. Molti ci richiedono soluzioni di home cinema, ovvero grandi schermi accompagnati da un impianto dolby surround. Tutto è nato qualche anno fa quando sono stati immessi sul mercato i modelli a schermo piatto che hanno contribuito a rendere la tv un elemento d’arredo. Oggi le richieste partono da televisori di 55 pollici, ma tanti invece preferiscono un buon videoproiettore, dal costo variabile tra 1.500 e 3.000 euro, che garantisce una qualità davvero cinematografica e spesso diventa pretesto per incontrarsi con gli amici».

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