Con Angelino la gran parte dei parlamentari siciliani

Fra i 30 senatori e i 26 deputati «governativi» Giuseppe Castiglione, Dore Misuraca, Tonino D’Alì e Simona Vicari. Ora è caccia ai fondi

CATANIA. La sfida dei numeri, in Sicilia,  al momento la vince Angelino Alfano. Sono 15 i parlamentari  (otto senatori e sette deputati) eletti nell'isola che hanno  scelto di aderire al 'Nuovo centrodestrà del vicepremier,  mentre sono 10 (5 senatori e 5 deputati) i 'falchì che faranno  da apripista ai club della nuova Forza Italia. Con Alfano ci sono alcuni 'big', come l'ex presidente del  Senato, Renato Schifani, e i sottosegretari, Giuseppe  Castiglione e Simona Vicari. Berlusconi, invece, può contare  sugli ex ministri, Stefania Prestigiacomo e Antonio Martino, ai  quali si aggiungono, Saverio Romano, leader del Pid-cantiere  popolare che ha sposato il progetto del Cavaliere, e soprattutto  Gianfranco Miccichè, pronto a sventolare la bandiera di Forza  Italia, la stessa che con la quale portò a compimento il famoso  cappotto del 61 a 0 alle politiche del 2001.     


Le grandi manovre sono già cominciate. A partire dalla sede  regionale: quella del Pdl, che si trova a Palermo, passerà al  'Nuovo centrodestrà. All'Assemblea regionale invece si profila  una nuova 'geografià politica, con l'ennesimo rimescolamento  degli equilibri ad appena un anno dall'inizio della legislatura.  «La prossima settimana costituiremo il gruppo parlamentare del  Nuovo centrodestra all'Ars», annuncia Giuseppe Castiglione,  attuale coordinatore del Pdl in Sicilia assieme a Dore Misuraca,  entrambi a fianco di Alfano ed entrambi in procinto di  abbandonare l'incarico nella segreteria regionale pidiellina.  Sei i deputati che lasceranno il Pdl per aderire al nuovo  gruppo: Nino D'Asero, Francesco Cascio, Nino Germanà, Pietro  Alongi, Vincenzo Fontana e Vincenzo Vinciullo. Con Berlusconi  andranno 4 dei 10 deputati Pdl: Marco Falcone, Giorgio Assenza,  Salvatore Pogliese e Giuseppe Milazzo. A FI aderiranno anche  Toto Cordaro e Roberto Clemente, deputati che fanno parte del  gruppo Pid-Grande Sud, che potrebbe essere sciolto. Bernardette  Grasso e Luisa Lantieri non avrebbero ancora deciso cosa fare,  anche se sono in corso trattative sia col nuovo partito di  Alfano sia con Forza Italia. Nei prossimi giorni nasceranno  gruppi di Ncd e Forza Italia anche nei comuni.    


Castiglione intanto apre al dialogo col governo Crocetta.  «Dal presidente della Regione vogliamo chiarezza sul programma,  vogliamo vedere atti concreti: dopodichè saremo disponibili al  confronto, aldilà delle diatribe politiche; sicuramente non  chiediamo poltrone nè di partecipare al governo». Quattro le  priorità scandite da Castiglione: bilancio e legge di stabilità,  stabilizzazione dei precari, riforma istituzionale delle  Province e servizi pubblici locali. «Stiamo parlando di  provvedimenti da esitare entro il 31 dicembre - avverte  Castiglione - Siamo al 16 novembre, mancano sei settimane: non  c'è da perder tempo dietro ai litigi». 

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