San Cataldo, parapiglia al carcere: agenti presi a colpi di sgabello

Detenuto va su tutte le furie: si era opposto ad una perquisizione all’interno della sua cella

SAN CATALDO. A colpi di sgabello contro gli agenti penitenziari che lo invitavano ad uscire dalla cella. La clamorosa sortita di un detenuto palermitano al carcere di San Cataldo dove ieri si sono vissuti momenti di grande trambusto e ben cinque appartenenti alla polizia penitenziaria sono rimasti contusi da dovere poi ricorrere alle cure dell’infermeria della casa di reclusione. L’episodio risale a ieri nel primo pomeriggio quando gli agenti si erano recati nella cella occupata dal palermitano invitandolo ad uscire per la perquisizione della stanza. Atto che il detenuto forse ha gradito poco e dopo qualche secondo, in preda ad un raptus, ha preso lo sgabello cominciando a colpire all’impazzata i cinque poliziotti. A denunciare quanto accaduto il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. «Un’aggressione tanto improvvisa quanto vile e violenta» ha dichiarato Donato Capece, segretario generale Sappe che esprime la «solidarietà e la vicinanza dl sindacato più rappresentativo ai poliziotti aggrediti». Il problema del sovraffollamento all’interno delle carceri sarebbe, secondo il sindacalista, alla base di questi episodi di intolleranza. «Nei 206 istituti penitenziari nel primo semestre del 2013 – dichiara Donato Capece – si sono registrati 3287 atti di autolesionismo, 545 tentati suicidi, 1880 colluttazioni e 468 ferimenti: 3965 sono stati i detenuti protagonisti di sciopero della fame, mentre purtroppo 18 sono i morti per suicidio e 64 per cause naturali. Il sovraffollamento ha raggiunto livelli patologici, con oltre sessantacinquemila reclusi per una capienza di quarantamila posti letto regolamentari. Il nostro organico è sotto di settemila unità. La spending review e la legge di stabilità hanno ridotto al lumicino le assunzioni, nonostante l’età media dei poliziotti si aggira sui 37 anni. Altissima, considerato il lavoro usurante che svolgiamo, come dimostra il grave episodio in nostro danno accaduto a San Cataldo».

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