Il fitness a misura di bambino Zumba, salute e divertimento

Due le nuove versioni: quella per i piccoli tra i 4 e i 6 anni e l’altra per quelli più grandi fino a 11 anni. Gli esercizi consentono di giocare, saltare e ballare

Sviluppare uno stile di vita sano e integrare il fitness con un corso ginnico a misura di bambino. Si chiama Zumba Kids ed è il nuovo programma di allenamento Zumba® (il marchio di lifestyle internazionale di dance-fitness) che sta letteralmente conquistando tutta la Sicilia. È l'asso nella manica di tanti genitori che vogliono educare i loro bambini a fare attività fisica, ad amare lo sport, senza rinunciare, però, al divertimento. Giocare, saltare e ballare, sono, infatti, i fondamenti della nuova disciplina, divisa, per soddisfare le esigenze specifiche di ogni bambino, e la loro fase di sviluppo, in Zumba® Kids, rivolto ai bambini fra i 7 e gli 11 anni, e Zumba® Kids Jr. ideato espressamente per i piccoli dai 4 ai 6 anni. «Questi due corsi - spiega Miryam Amato, istruttrice Zin (Zumba instructor networld) della palestra Okinawa Dojo Club di Partinico - stimolano i bambini a esprimersi attraverso il movimento e la danza. Sono come delle feste scatenate, dove poter liberare al massimo l'energia e l'entusiasmo, ma che hanno una grande presa sui bambini, tanto da aumentarne la capacità di attenzione, l'autostima e il rispetto per gli altri».
I benefici, dal punto di vista fisico, sono molteplici: facilita il metabolismo, migliora la coordinazione e l'equilibrio, aiuta la postura, potenzia la muscolatura e, in generale, affina le capacità motorie grosse dei bambini. «L'atteggiamento da assumere - continua Amato - varia secondo la fascia d'età. Con i più piccoli, quelli dai 4 ai 6 anni, è più facile farsi ascoltare: sono più inclini a rispettare le regole e a seguire le istruzioni, mentre per i "grandi", già più ribelli, è preferibile mantenere un atteggiamento gioioso e cercare di impostare il corso come una vera e propria festa». Aspetto imprescindibile dei corsi Zumba® Kids e Zumba® Kids Jr. è la musica. «Durante l'ora di lezione - spiega Emilia U. Alvarez S., istruttrice venezuelana ormai trapiantata in Italia da otto anni - i bambini ballano, giocano e cantano con la musica che amano di più, come l'hip-hop e il reggaeton, imparando tante coreografie e abbracciando anche altre sfaccettature dello sviluppo di un bambino come la leadership, il lavoro di squadra, la memoria e la messa in sequenza, la socializzazione, l'amicizia, la creatività e la sensibilità spaziale». «L'esplorazione di ritmi diversi - continua Alvarez - ci offre anche la possibilità come istruttori di aggiungere qualche elemento culturale ai corsi, spesso tramite il gioco. Ad esempio, tramite l'uso di cartine geografiche spieghiamo ai bambini usi e costumi di altri paesi, ne facciamo sentire le musiche e, spesso, insegniamo loro alcune parole spagnole o inglesi».
Intanto la palestra «Okinawa Dojo Club», in collaborazione con la preside della scuola «Capitano Polizzi» di Partinico, sta regalando questa settimana tre giornate di Zumba a tutti i ragazzini delle elementari, mentre lunedì prossimo farà lo stesso con quelli delle classi materne. «Essere fisicamente attivi - conclude Miryam Amato - è molto importante per la salute e per lo sviluppo fisico, psicologico ed emotivo dei bambini ed è un grande onore per me lavorare a fianco e in collaborazione con la famiglia e la scuola per favorirne una crescita completa e serena».

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