Le scuole di Caltanissetta nel mirino di "ladri di merendine"

CALTANISSETTA. Le scuole del capoluogo nuovamente nel mirino dei cosiddetti "ladri di merendine". La loro azione, negli ultimi tempi, si è fatta tambureggiante e non passa giorno che il personale degli istituti scolastici non debba registrare incursioni sospette con l'immancabile danneggiamento dei distributori automatici di bevande e, appunto, di merendine.
Un fenomeno comparso nell'estate 2012 che sta riprendendo prepotentemente quota in questi giorni con moltissime scuole «visitate» anche più di una volta e sempre con un unico obiettivo: le gettoniere dei distributori.
Ladruncoli, insomma, che si accontentano di pochissimo, a volte una manciata di euro in aggiunta a qualche bibita. I furti in questione di recente sono cresciuti considerevolmente e a farne le spese sono stati il Liceo Classico «Ruggero Settimo», l'Industriale «Mottura». il Magistrale «Manzoni», il Pacle «Luigi Russo» e la media «Giovanni Verga». In qualcuna di queste scuole i ladri sono «passati» anche due volte nell'arco di un mese ed è tale adesso la frequenza dei furti che i dirigenti scolastici ormai stanchi, si limitano a fare intervenire le Volanti per le constatazioni di rito e non presentano nemmeno denunce.
Una escalation sulla quale la Squadra Mobile ha aperto una indagine alla quale un buon contributo potrà arrivare dalle immagini della video sorveglianza piazzata in qualche scuola. Contestualemnte sono stati potenziati i controlli esterni, un po’ insomma come era accaduto lo scorso anno quando dopo i colpi a tappeto in scuole medie e superiori del capoluogo gli autori - entrambi minorenni - furono acciuffati mentre si introducevano all'interno della «Luca Pignato» in via Ferdinando I.
I furti, dopo gli arresti, avevano subito una battuta d'arresto fino all'azzeramento. La storia si sta ripetendo adesso e con maggiore intensità rispetto allo scorso anno. Gli ignoti riescono a introdursi nelle scuole prese di mira forzano gli ingressi per poi dirigersi a colpo sicuro verso gli erogatori posizionati fra androni e corridoi. Non lasciano mai tracce. Verosimilmente adoperano grossi cacciaviti per violare le gettoniere e poi scappano con bottini irrilevanti. Capita raramente che facciano incursioni fra uffici di segreteria e presidenza ma non rubano nulla. L'oggetto del desiderio restano bibite, merendiine e i pochi spiccioli contenuti nelle gettoniere. A subire i danni maggiori sono i titolari delle ditte noleggiatrici dei distributori automatici costretti sistematicamente a sostituire i «pezzi» resi inservibili dagli scassinatori. Episodi analoghi si sono registrati anche al Tennis Club di villa Amedeo dove il distributore nell'estate 2012 e è stato forzato ben sette volte in un solo mese.

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