Legge di stabilità, in Sicilia scioperano Cgil, Cisl e Uil

PALERMO. Sciopero di 4 ore venerdì prossimo anche in Sicilia, con le articolazioni stabilite per categoria, nell'ambito della mobilitazione indetta su scala nazionale da Cgil, Cisl e Uil per chiedere modifiche alla legge di stabilità. Manifestazioni si terranno nei nove capoluoghi di provincia. «La legge di stabilità, così per com'è - dice il segretario generale della Cgil Sicilia Michele Pagliaro - non prevede niente per i lavoratori e i pensionati, nè disegna un percorso utile a fare uscire il paese dalla crisi. Come Sicilia siamo ancora più
interessati, perchè qui la crisi è ancora più grave che in altre regioni e gli interventi per il lavoro sono dunque indispensabili».


I sindacati confederali chiedono meno tasse sul lavoro e sulle pensioni, tagli agli sprechi e ai costi della politica, la rivalutazione delle pensioni, interventi per l'efficienza della pubblica amministrazione e la tassazione delle grandi ricchezze come avviene in Europa.


«Occorre reperire risorse per finanziare le misure per il lavoro, i lavoratori e i pensionati - sottolinea Pagliaro - mettendo in piedi un ventaglio di interventi che facciano crescere la domanda interna e stimolino lo sviluppo dell'apparato produttivo e dell'occupazione».  Ad una manifestazione che si terrà a Priolo Gargallo, e che avrà al centro anche i temi dello sviluppo industriale e delle bonifiche, parteciperanno i segretari di Cgil e Uil regionali Michele Pagliaro e Claudio Barone. La protesta è indetta assieme ai sindaci della zona industriale con corteo che partirà dal palazzo municipale alla volta del piazzale Enichem, nell'area industriale. A Palermo il concentramento sarà alle 10.30 in piazza Massimo.

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