Sicilia, Politica

Sprechi alla Seus, il Parlamento: troppi errori su personale e bilanci

La commissione Sanità si mobilita e mette in mora l’azienda e l’assessorato per evitare di dover poi rispondere di un danno erariale da 10 milioni

PALERMO. Un contro-piano dei deputati all’Ars per ridurre gli sprechi alla Seus, l’azienda che gestisce il 118. La commissione Sanità si mobilita e mette a punto un provvedimento con pochi precedenti, quasi una messa in mora nei confronti dell’azienda e dell’assessorato per evitare di dover poi rispondere di un danno erariale da 10 milioni.
La vicenda riguarda i 600 esuberi (su 3.200 lavoratori) che provocano il pagamento a vuoto di giornate lavorative per circa 8 milioni. A ciò si aggiunge una organizzazione del servizio che, per stessa ammissione del Consiglio di sorveglianza della società, non è efficiente. Da qui la proposta del Consiglio di sorveglianza, sposata da Crocetta: bloccare straordinari e incentivi, avviare il trasferimento degli esuberi nelle Asp tagliando corrispettivi servizi dati all’esterno dai manager e ridurre da 114 a 104 milioni il finanziamento regionale. L’alternativa è il taglio delle ore di lavoro e dunque dello stipendio a tutti i dipendenti.
Ma, ricevuto il piano ufficiale, la commissione Sanità, guidata da Pippo Digiacomo del Pd, ha votato all’unanimità una proprio proposta. Che secondo Digiacomo «ha l’obiettivo di evitare penalizzazioni per i dipendenti». La commissione parte dell’evidenziare gli sprechi: «Non appare sostenibile che il costo di ogni singolo intervento in alcune postazioni del 118 sia di 12 mila euro. Somma con cui si potrebbe acquistare un’automedica». Inoltre la commissione rileva «parecchie discrasie gestionali». Si parte da «una disomogenea distribuzione territoriale e funzionale del personale» e si arriva ai «dipendenti lasciati a casa mentre c’è carenza di personale a bordo di altre ambulanze». I parlamentari segnalano anche «opacità dei bilanci, irrazionale impiego delle automediche, incentivazioni ad anestesisti e rianimatori per il proprio giorno di riposo, impiego improprio del personale Seus per il servizio antincendio ospedaliero».
Sono tutte le criticità che il Parlamento intende cancellare. Ma soprattutto la commissione ricorda che alla luce di una sentenza della Corte Costituzionale «i deputati rispondono patrimonialmente nel caso in cui si accerti un danno all’erario». Sulla base di questa pronuncia la Corte dei Conti ha già condannato la giunta Cuffaro e i membri della commissione Sanità che nel 2003 decisero e avallarano l’assunzione di circa 2 mila autisti soccorritori: dovranno risarcire la Regione. Per questo motivo nel documento approvato la commissione chiede «all’assessore Lucia Borsellino di intervenire con urgenza, anche con poteri sostitutivi, nei confronti della Seus per eliminare ogni inefficienza e diseconomia gestionale mediante la revisione e la migliore articolazione territoriale del servizio 118 al fine di impedire ogni configurazione di danno erariale».
Sui tagli al 118 la Fp Cgil chiede di «non penalizzare ancora una volta i lavoratori con contratti di solidarietà e politiche di demansionamento». Mentre la Fials Confsal e l’Ugl hanno indetto un’assemblea per il 14 novembre a Catania.

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