Riabilitazione dei disabili Scaduta la convenzione a Caltanissetta

CALTANISSETTA. Impossibilitati a raggiungere i centri di riabilitazione. Sono in tutto 37 disabili che non possono più recarsi nei centri di pertinenza per via della scadenza di una convenzione. In realtà, dopo la scadenza dell’accordo siglato fra amministrazione comunale e Csr, Consorzio Siciliano di Riabilitazione che da circa vent’anni garantisce il servizio, il Csr, in attesa del rinnovo della convenzione, ha detto stop.
 Il Comune ha provveduto a pubblicare un bando inserendo, come impone la Regione, anche la richiesta di una serie di requisiti. «Il bando tuttavia – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali, Giuseppe Firrone - è andato deserto in quanto nessuna associazione, era in possesso dei requisiti richiesti. Da qui la decisione – ha spiegato l’assessore - di procedere all’espletamento di un altro bando, che dovrebbe essere pubblicato entro la fine dell’anno. Comprendo benissimo – ha aggiunto Firrone – che si tratta di un servizio indispensabile pertanto l’amministrazione comunale sta facendo di tutto per garantirlo e sono certo che riprenderà nel più breve tempo possibile».
 Proprio lo scorso giugno, i genitori dei 37 disabili avevano dato vita ad un sit–in davanti al Comune, esponendo cartelli e striscioni per scuotere un pò le acque. Invece, seppur con qualche giorno di ritardo rispetto all’apertura dell’anno scolastico, il primo ottobre è ripartito, in tutto il territorio nisseno, il servizio di trasporto e assistenza agli alunni disabili che frequentano gli istituti scolastici di competenza della Provincia.
 A tal proposito l’ente ha deliberato una somma di 307 mila euro. Il servizio per il momento verrà garantito fino al 31 dicembre. Delibera che è stata firmata dal Commissario Straordinario della Provincia, Raffaele Sirico, anche su sollecitazione di diversi genitori. Tuttavia il servizio, almeno per il momento, verrà garantito fino alla fine dell’anno, in attesa di nuove disposizioni da parte della Regione, considerato che le Province cesseranno di esistere per far posto ai Liberi Consorzi. E questo preoccupa non poco i genitori degli studenti. 

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