Sicilia, Politica

Incontro D'Alia-Crocetta, spiraglio per i precari Il ministro: "Al lavoro, no a stabilizzazioni di massa"

PALERMO. Dall'incontro a Roma tra il ministro per la Pubblica amministrazione, Gianpiero D'Alia, e il governatore della Sicilia Rosario Crocetta sulla vicenda dei 20 mila precari degli enti locali "è emersa con chiarezza la possibilità di effettuare, attraverso l'attuazione del decreto 101/2013 sulla razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni convertito in legge, procedure di proroga e di inserimento stabile nella Pa dei contrattisti a termine, secondo un percorso definito con le amministrazioni regionali".

"Ulteriori provvedimenti in questo ambito, è stato ribadito dal ministero - si legge in una nota del dicastero - non sono oggetto delle valutazioni del Dipartimento della Funzione Pubblica, che ovviamente non si opporrebbe a un intervento diretto sull'argomento da parte della Presidenza del Consiglio, qualora questo venisse ritenuto necessario". Presenti all'incontro anche l'assessore regionale per le Autonomie locali, Patrizia Valenti, i tecnici del Dipartimento della Funzione pubblica e della Regione siciliana.

"Nell'incontro è stato individuato un percorso, - afferma Crocetta - che consentirà la proroga dei
contratti a termine dei precari della Regione ed il contestuale avvio delle procedure di stabilizzazione".

Il percorso individuato prevede "da una parte la proroga, sino al 2016, - prosegue - di tutti i contratti e dall'altra di avviare i processi di stabilizzazione per un numero di lavoratori che tenga conto dei posti e delle risorse disponibili. Il Ministero consentirà di avviare il percorso diramando una circolare esplicativa e la Regione interverrà con una legge di riordino del precariato".

D'ALIA: "AL LAVORO MA NO A STABILIZZAZIONI DI MASSA".  «Tutto si può fare tranne che pensare a stabilizzazioni di massa che danneggerebbero definitivamente il sistema degli enti locali». Così il ministro per la Pubblica amministrazione Gianpiero D'Alia sulla vicenda dei 20 mila precari siciliani prima di riunirsi a Palazzo dei Normanni col gruppo parlamentare dell'Udc e affrontare il caso Humanitas.   
D'Alia ha citato alcune storture del sistema: «Ci sono Comuni con 100 precari e 50 posti in pianta organica già coperti. Nessuno ancora è riuscito a spiegarci come si possa in questi termini attuare la stabilizzazione». E ha aggiunto: «Noi assecondiamo qualunque progetto virtuoso di inserimento di queste professionalità nelle pubbliche amministrazioni, quello che non possiamo assecondare sono le follie e il populismo da quattro soldi».

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