Caso Humanitas, botta e risposta fra Massimo Russo e Lucia Borsellino

PALERMO. «Nessuna responsabilità può essere fatta ricadere sul precedente Governo e le scelte politico amministrative adottate negli ultimi mesi sono esclusivamente ascrivibili all'azione dell'attuale esecutivo e alle scelte dell'attuale assessore per la Salute, oltretutto perfettamente a conoscenza di ogni aspetto della vicenda nella pregressa veste di direttore generale». Lo dice l'ex assessore alla Salute, Massimo Russo, in relazione all'accordo tra la Regione siciliana e l'Humanitas di Catania, l'ospedale privato a Misterbianco con 70 nuovi posti letto da destinare in regime di convenzione che ha aperto un nuovo «caso» politico tra governo Crocetta e i suoi alleati, e nella maggioranza.


"Io mi assumo sempre la responsabilità dei miei atti. La delibera sull'Humanitas è nei fatti sospesa perché l'eventuale accreditamento di nuovi posti letto è legata alla rimodulazione della rete ospedaliera, cui stiamo lavorando: e al momento non è possibile accreditare nuovi posti letto per acuti". Lo dice l'assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, conversando a Palazzo dei Normanni con i cronisti, a margine della seduta parlamentare, che le hanno chiesto una replica a quanto dichiarato dall'ex assessore alla Sanità, Massimo Russo.

Sull'eventuale rischio di un'azione legale da parte dell'Humanitas nel caso in cui la Regione non riconoscesse al gruppo l'accreditamento in convenzione, l'assessore ha risposto ai cronisti: "No, perché tutto è vincolato alla rimodulazione dei posti letto; l'Humanitas sta investendo nella nuova struttura (a Misterbianco) proprie risorse per posti in libera professione". Borsellino, inoltre, chiarisce che non è stato l'assessorato a portare la delibera, approvata dalla giunta lo scorso luglio, in commissione Sanità dell'Ars per avere un parere ma "è stata la commissione a convocare l'audizione".


Negli scorsi giorni il ministro Gianpiero D'Alia (Udc) aveva minacciato di aprire la crisi se l'esecutivo «non revocherà immediatamente» i finanziamenti per la clinica dell'Humanitas, una spesa per le casse pubbliche quantificata in circa 10 milioni di euro. In particolare, Massimo Russo ricorda che durante la sua gestione «i contatti con il gruppo Humanitas si arenarono proprio dopo che l'assessorato - nel concedere la prescritta e dovuta autorizzazione all'ampliamento dei locali - aveva escluso in modo categorico la possibilità di assegnare posti letto aggiuntivi con conseguente aumento del budget».

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