Elipista, volontari in tenda protestano a Niscemi

GELA. Due volontari attivisti di numerose battaglie sociali, Giuseppe Maida, insegnante, e Rosario Ristagno, fisioterapista, hanno cominciato un sit-in di protesta sotto una tenda montata nell'elipista creata nel parcheggio di fronte al cimitero di Niscemi.


Lamentano la mancata attivazione dell'area di atterraggio, già completata nel febbraio di quest'anno. L'amministrazione comunale, che ha appaltato i lavori di costruzione su finanziamento della protezione civile, ha comunicato che la struttura non può entrare in esercizio per mancanza del nulla osta dell'ente nazionale aviazione civile (Enac), che, malgrado siano trascorsi 8 mesi dal completamento dell'opera, non avrebbe ancora effettuato il necessario sopralluogo.


Per Maida l'elipista è diventata una battaglia personale perchè è stata sua l'idea originaria e la consegna gratuita del primo progetto al comune, sin dal 2006, quando un ragazzo di 17 anni, in vacanza presso parenti, a Niscemi, cadde dal tetto mentre controllava i serbatoi dell'acqua e si ferì gravemente, morendo per l'impossibilità di un trasporto veloce presso centri attrezzati di Catania o Palermo.

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