Terre confiscate, miele e mandorle a Monreale e Roccamena

PALERMO.  Mandorle e miele dai terreni confiscati alla mafia tra Monreale e Roccamena (Pa) e assegnati alla cooperativa sociale “SoSviLe”. A consentirlo è il progetto «L'officina laboriosa: l'ape nera sicula ed il mandorlo in sinergia per una nuova opportunità di sviluppo sociale», promosso dal Rotary club Palermo Ovest insieme ad altri sei Rotary club dell'area 'Panormus'.
Il mandorleto, dell'estensione di un ettaro, servirà ad avviare, insieme a un allevamento di ape nera sicula, un processo produttivo sostenibile di mandorle e miele di mandorlo. Lungo e articolato il lavoro di preparazione da fare sui terreni, che sono stati abbandonati e vandalizzati durante la procedura di confisca.
Beneficiari del progetto sono i soci della cooperativa 'SoSviLe,  giovani tra i 18 ed i 40 anni in situazione di disagio economico-sociale e scelti attraverso una selezione pubblica. «È un progetto ambizioso, che lancia un forte segno di lotta alla criminalità - spiega Marina Pandolfo, presidente del Rotary club Palermo Ovest- i Club Rotary con il loro sostegno economico e professionale puntano sui giovani in agricoltura per rafforzare e diffondere i valori della legalità e dell'etica, dimostrando che è possibile riutilizzare i beni confiscati alla criminalità mafiosa e avviare un ciclo produttivo agroalimentare sano, legale e sostenibile». «Gli effetti si vedranno nel lungo periodo: grazie a questa iniziativa, - prosegue - infatti, verranno creati i presupposti per assicurare nel tempo un reddito continuativo attraverso la produzione e la commercializzazione di miele, mandorle e dei prodotti derivati, fortemente connessi alle caratteristiche del territorio».

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