Il Napoli sbanca Firenze, Milan pari tra fischi

Al Meazza ancora buio per il Milan, fermato dal pareggio dalla Lazio nonostante Kakà ritrovi un gol degno dei suoi giorni migliori

ROMA. Il Napoli sbanca Firenze e avverte la Roma, in coppia con una Juve che va giù facile in casa col Catania ( LEGGI QUI L’ARTICOLO). Al Meazza invece ancora buio per il Milan, fermato dal pareggio dalla Lazio nonostante Kakà ritrovi un gol degno dei suoi giorni migliori.
 In attesa del posticipo della capolista, impegnata stasera all'Olimpico col Chievo, è della squadra di Benitez il segno più esplicito al vertice della classifica. Con Hamsik in panchina, in osservanza al suo amato turn over, il tecnico iberico azzecca in pieno la serata e si prende al Franchi una vittoria pesante contro la Fiorentina macina-gioco di Montella.
Il copione appare scritto: la partita la fanno i viola, nonostante Pizarro non giri al meglio, i gol invece sono copyright delle ripartenze partenopee. Prima Callejon, poi Maertens, e in mezzo un rigore di Rossi sempre più capocannoniere che illude lo stadio fiorentino. Tutto nel primo tempo. Poi Benitez ringrazia Reina, per un paio di parate decisive, la sua squadra stringe i denti nei 10 minuti finali dopo l'espulsione di Maggio. La Fiorentina invece si infuria nei minuti conclusivi per una caduta in area di Cuadrado: il contatto c'è, l'arbitro Calvarese vede una simulazione e col secondo giallo espelle anche il colombiano, che ora dovrà saltare la sfida di sabato in casa Milan.
Intanto il Napoli avvicina la Roma, ora a +2 e con un po' più di pressione addosso. Anche perché a non mollare dietro i giallorossi c'è anche la Juve, il cui compito era obiettivamente più facile. Due gol per tempo, prima con Vidal e una punizione magistrale di Pirlo, poi con Tevez e Bonucci, e il 4-0 conferma la difesa del Catania tra le peggiori del campionato.
Meno ricca di gol, ma non di emozioni, l'altra grande sfida della decima giornata, tra Milan e Lazio. Kakà-Balotelli è la coppia d'attacco scelta da Allegri per allontanare i fantasmi di un divorzio anticipato: il secondo delude ancora, il brasiliano tira fuori dal cilindro un destro a giro dei suoi, come nei bei giorni passati. Eppure non basta, l'ennesima amnesia difensiva consente a Ciani il pari di testa che complica ancora il cammino del Milan e del suo tecnico. I rossoneri escono dal campo tra i fischi.
Prosegue il sogno del Verona: 2-0 alla Sampdoria, sorpasso alla Fiorentina e quarto posto pari merito con l'Inter. Ci mette lo zampino anche Toni, col gol che chiude la partita.
Il Bologna si è svegliato dal torpore di inizio stagione e va a prendersi la seconda vittoria del campionato in casa del Cagliari, cui il ritorno al Sant'Elia non porta fortuna: 3-0 per i felsinei e fischi ai rossoblù di casa.
Gol ed emozioni tinte di granata a Livorno. Il Torino va in gol due volte nei primi otto minuti, ma il 2-0 non basta a mettere al sicuro il risultato perché i toscani accorciano con Paulinho e pareggiano con Greco. Ma non è finita: nella ripresa Emerson ribalta il risultato con un tiro da 35 metri, Cerci fissa su rigore il 3-3.
A Reggio Emilia Zaza pareggia temporaneamente il gol su rigore dell'Udinese, poi quando con Muriel riporta i friulani avanti si fa espellere. E la partita è chiusa sull'1-2. In Genoa-Parma fa tutto Gilardino: sbaglia il rigore nel primo tempo, segna il gol vittoria dell'1-0 nella ripresa.

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